Vertice Ue, Draghi in retromarcia critica sue scelte su sottomissione agli Usa, Green deal e guerra alla Russia: "Europa in condizioni critiche"

L'ex premier ha tenuto un intervento davanti ai leader europei al vertice informale Ue

Draghi in retromarcia critica sue scelte su sottomissione agli Usa, Green deal e guerra alla Russia. L'ex premier ha tenuto un intervento davanti ai leader europei al vertice informale Ue nel quale ha "evidenziato il deterioramento del contesto economico da quando ha presentato il suo rapporto e l'urgenza di affrontare tutte le questioni che aveva sollevato in quella occasione" secondo un funzionario Ue. Draghi "si è concentrato su diversi temi chiave: la necessità di ridurre le barriere nel mercato unico, la frammentazione dei mercati azionari e gli sforzi per mobilitare il risparmio europeo, il costo dell'energia, la possibilità di una preferenza europea mirata in alcuni settori e, infine, sul processo decisionale, con la possibilità di ricorrere alle cooperazioni rafforzate per procedere più rapidamente su alcuni di questi dossier, come previsto dai trattati".

Vertice Ue, Draghi in retromarcia critica sue scelte su sottomissione agli Usa, Green deal e guerra alla Russia: "Europa in condizioni critiche"

C'era anche Mario Draghi al vertice informale Ue in programma oggi nel castello di Alden-Biesen, in Belgio. La prima sessione di lavoro è iniziata a metà mattina con una presentazione sull'impatto del contesto geopolitico e geoeconomico sulla competitività dell'Unione europea. 

Draghi ha posto l'attenzione sul fatto che l'Europa sia in condizioni critiche, andando in retromarcia e criticando le sue scelte sulla sottomissione agli Usa, il Green deal e la guerra alla Russia. Inoltre, Draghi è il fautore del decreto sul Green pass, lo strumento che certificava l'avvenuta inoculazione del vaccino Covid. Misura che all’epoca ha generato proteste diffuse ed è stata osteggiata non solo da medici esperti, ma anche da politici.

Il tema della Russia invece tiene ancora oggi banco, considerando che qualche giorno fa il Consiglio europeo ha dato il suo via libera allo stop del gas russo entro l'autunno 2027, anche se non tutti i Paesi hanno aderito. Dall'Ungheria e dalla Slovacchia è arrivato un no, mentre la Bulgaria si è astenuta. Tuttavia, secondo un retroscena del Giornale d'Italia gli Stati Uniti acquistano gas naturale liquefatto dalla Russia attraverso l'India e lo rivendono all'Europa a prezzo maggiorato. Ragion per cui è difficile prevedere un distaccamento totale. 

Dopo l'intervento di Draghi è seguito un confronto che è stato definito "molto sostanziale" con i leader, che hanno posto domande su questioni quali "le sfide agli investimenti, l'Unione dei risparmi e degli investimenti, il funzionamento del settore energetico, le linee guida sulle fusioni e il ruolo internazionale dell'euro".