Sudan, continuano i crimini di guerra: raid RSF su ospedale militare Al-Kuweik uccide 22 persone, rischio carestia ad Um Baru e Kernoi in Darfur
Le RSF sono tornate a bombardare una struttura ospedaliera controllata dalle SAF mentre nelle città del Darfur settentrionale la malnutrizione peggiora di giorno in giorno
Almeno 22 persone uccise, tra cui il direttore della struttura ospedaliera e tre membri del personale medico. È questo il tragico bilancio di morti seguito all'ennesimo crimine di guerra in Sudan da parte dei paramilitari delle RSF che ieri, 5 Febbraio, hanno bombardato un ospedale militare nello stato del Sud Kurdufān.
Sudan, continuano i crimini di guerra: raid RSF su ospedale militare Al-Kuweik uccide 22 persone, rischio carestia ad Um Baru e Kernoi in Darfur
Secondo quanto riferito dal Sudan Doctors Network, droni delle RSF (Rapid Support Forces) hanno preso di mira e colpito l'ospedale militare di Al-Kuweik, nello stato del Kurdufān meridionale, dove continua il violento conflitto tra i paramilitari e l'esercito regolare sudanese (SAF). Il raid, secondo quanto riferito, ha provocato la morte di almeno 22 persone, inclusi quattro operatori sanitari e il direttore medico della struttura, controllata dalle SAF. Si tratta dell'ennesimo crimine di guerra causato dai paramilitari guidati da Mohamed Hamdan Dagalo, accusati di sistematiche atrocità sui civili e bombardamenti mirati contro infrastrutture mediche. Un attacco gravissimo, che fa tornare alla mente la brutale incursione avvenuta presso il Saudi Maternity Hospital di Al-Fashir che, nell'ottobre del 2025, ha causato la morte di centinaia di persone.
Le atrocità compiute dagli eserciti contro donne, uomini, anziani e bambini, agiscono anche trasversalmente con la mancanza di cibo presso le comunità. Secondo quanto denunciato da numerose organizzazioni tra cui l'Integrated Food Security Phase Classification (IPC) la malnutrizione si sta a tal punto acutizzando da raggiungere livelli di carestia anche in altre due aree contese del Darfur: Um Baru e Kernoi. Non si tratta di classificazioni formali della carestia, ma di allarmi lanciati sulla base di dati significativi: ad Um Baru, secondo le informazioni reperibili, circa il 53% dei bambini al di sotto dei cinque anni soffre di acuta malnutrizione. A Kernoi la situazione non è migliore: la malnutrizione lì ha colpito circa un terzo dei bambini.
Dati che si sommano ad allarmi precedentemente lanciati per le città di Al-Fashir, caduta dopo mesi di assedio, e Kadugli, capitale del Kurdufān meridionale. Migliaia di sfollati da Al-Fashir hanno riparato ad Um Baru e Kernoi, dove ora però la malnutrizione è in peggioramento. "Questi tassi allarmanti suggeriscono un aumento del rischio di mortalità in eccesso e sollevano la preoccupazione che le aree vicine possano sperimentare condizioni catastrofiche simili" è la denuncia dell'IPC. Mentre, intanto, dietro segnalazione Onu, si apprende che un alto leader militare del Sud Sudan avrebbe esortato i suoi uomini a "non risparmiare nessuno", inclusi "civili, bambini e anziani".