Epstein Files, spuntato figlio segreto tra i documenti, presente anche nome di Putin: “Jeffrey usato da Kgb per ricattare potenti del mondo”

In due email datate 21 settembre 2011, indirizzate direttamente a Epstein, la duchessa di York scrive: "Ho saputo dal Duca che hai avuto un maschietto. Anche se non ci siamo più sentiti, ti sono sempre vicina con affetto, amicizia e congratulazioni per la nascita del tuo bambino. Sarah xx"

Negli Epstein Files sarebbe spuntato un figlio segreto di Jeffrey, mai riconosciuto ufficialmente, mentre tra le carte desecretate compare più volte anche il nome di Vladimir Putin. I documenti, pubblicati dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, alimentano inoltre il sospetto che l’ex finanziere sia stato utilizzato dal Kgb per ricattare potenti dell’Occidente e dell’Oriente attraverso il cosiddetto kompromat sessuale.

Epstein Files, spuntato figlio segreto tra i documenti, presente anche nome di Putin: “Jeffrey usato da Kgb per ricattare potenti del mondo”

Jeffrey Epstein potrebbe aver avuto un figlio tenuto segreto per anni. È quanto emerge dalle milioni di pagine pubblicate dal Dipartimento di Giustizia sul caso dell’ex finanziere, documenti che stanno facendo il giro del mondo e che ora approdano anche in Europa. A rilanciare uno degli aspetti più clamorosi è il New York Post, secondo cui a rivelare l’esistenza di questo presunto figlio sarebbe stata Sarah Ferguson, ex moglie del principe Andrea Mountbatten-Windsor, fratello di re Carlo III.

In due email datate 21 settembre 2011, indirizzate direttamente a Epstein, la duchessa di York scrive: "Ho saputo dal Duca che hai avuto un maschietto. Anche se non ci siamo più sentiti, ti sono sempre vicina con affetto, amicizia e congratulazioni per la nascita del tuo bambino. Sarah xx". Un virgolettato che, se confermato, aggiungerebbe un tassello del tutto inedito alla biografia dell’ex finanziere.

All’epoca Epstein era già stato condannato per rapporti con una minorenne, ma ufficialmente non è mai stato dimostrato che avesse avuto figli. Eppure, dopo la sua morte, oltre cento persone si sono fatte avanti sostenendo di essere sue discendenti, nel tentativo di rivendicare una parte dell’ingente eredità. Le comunicazioni emerse mostrano inoltre un rapporto stretto e ambiguo con Sarah Ferguson, all’interno del quale spunta anche un inquietante riferimento a un presunto “weekend di sesso” che avrebbe coinvolto la principessa Eugenie, figlia della duchessa, che insieme alla sorella Beatrice svolge tuttora attività di rappresentanza per la famiglia reale britannica.

Ma è il capitolo legato all’intelligence internazionale a rendere i nuovi Epstein Files ancora più esplosivi. Secondo fonti di intelligence citate dal Mail on Sunday Epstein sarebbe stato avvicinato dai servizi segreti russi con l’obiettivo diprendere in castagnapersonaggi di primo piano degli establishment occidentali e orientali, per poi renderli ricattabili. Il Daily Mail parla apertamente della “più grande operazione al mondo basata su kompromat sessuale”, ovvero il ricatto fondato su materiale compromettente, spesso di natura sessuale.

Donne avvenenti, talvolta di madrelingua russa, avrebbero avuto il compito di attirare le vittime in una rete di seduzione finalizzata alla raccolta di informazioni e immagini compromettenti. Un meccanismo tipico delle operazioni di intelligence di Mosca. Servizi segreti russi, dunque Putin. Il presidente della Federazione Russa, ex colonnello del Kgb, è infatti citato in modo ricorrente nei documenti appena desecretati.

Nei file risultano 9.629 link alla Russia e 1.056 citazioni dirette di Vladimir Putin. Secondo quanto emerge, Epstein lo avrebbe incontrato più volte, anche dopo la prima condanna per reati sessuali. In alcuni messaggi, l’ex finanziere si vanterebbe persino di poter fornire informazioni a Mosca su Donald Trump — uno dei frequentatori della sua cerchia esclusiva — attraverso contatti diretti con l’ambasciatore russo a New York e con il ministro degli Esteri Sergei Lavrov.