Iran, Erdogan spinge per trilaterale Turchia-Usa-Teheran, sul tavolo stop a programma nucleare iraniano in cambio di no attacco
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avanzato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump la proposta di un vertice trilaterale tra Turchia, Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di ridurre le tensioni regionali e prevenire una possibile escalation militare
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha proposto al presidente degli Stati Uniti Donald Trump l’organizzazione di un vertice trilaterale tra Turchia, Stati Uniti e Iran, nel tentativo di ridurre le tensioni regionali. Sul tavolo ci sarebbe lo stop al programma nucleare iraniano, in cambio, la proposta prevede l’impegno a evitare attacchi militari contro l’Iran e lo stop alle proteste fomentate da CIA e Mossad.
Iran, Erdogan spinge per trilaterale Turchia-Usa-Teheran, sul tavolo stop a programma nucleare iraniano in cambio di no attacco
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha avanzato al presidente degli Stati Uniti Donald Trump la proposta di un vertice trilaterale tra Turchia, Stati Uniti e Iran, con l’obiettivo di ridurre le tensioni regionali e prevenire una possibile escalation militare. L’iniziativa, secondo quanto riportato dalla stampa turca, mira a riportare il confronto tra Washington e Teheran su un terreno diplomatico, affrontando i nodi del programma nucleare iraniano e dello sviluppo missilistico, in cambio di garanzie di non aggressione e di una riduzione delle pressioni esterne.
La proposta è stata formulata durante una telefonata tra i due leader, dedicata in larga parte alla crisi tra Stati Uniti e Iran. Erdogan avrebbe sottolineato l’urgenza di una soluzione politica prima che la situazione possa degenerare in uno scontro armato, suggerendo un incontro al massimo livello con la partecipazione dello stesso Trump, del presidente iraniano Masoud Pezeshkian e del leader turco.
Secondo le ricostruzioni, Trump avrebbe mostrato apertura verso l’idea, pur senza fornire una risposta definitiva. Restano da definire formato, tempi e sede dell’eventuale vertice, che potrebbe svolgersi anche in modalità virtuale. L’attivismo diplomatico di Ankara si inserisce in una fase di intensi contatti regionali: nelle stesse ore, il ministro degli Esteri turco Hakan Fidan ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo iraniano Abbas Araghchi, atteso a breve in Turchia per discutere i principali dossier bilaterali e regionali.
A confermare il ruolo centrale assunto dalla Turchia è stata l’editorialista Hande Firat, ritenuta vicina al governo, che sul quotidiano Hurriyet ha scritto: "Posso anche dire che il presidente (Erdogan) ha chiesto un incontro trilaterale di massimo livello, che includa la Turchia, che riunisca le parti interessate: Stati Uniti e Iran. Si sta anche valutando di farlo in teleconferenza. Pare che Trump sia favorevole alla proposta di Erdogan".
Nel suo editoriale, Firat descrive un’azione diplomatica costante ma discreta da parte di Ankara per abbassare le tensioni tra Teheran e Washington, citando frequenti contatti telefonici tra Hakan Fidan e il segretario di Stato americano Marco Rubio, l’ambasciatore statunitense in Turchia Tom Barrack e lo stesso Abbas Araghchi.
"Il Ministro degli Esteri iraniano sarà in visita in Turchia per incontrare Hakan Fidan" nei prossimi giorni, ha aggiunto Firat, sottolineando la rilevanza di un incontro che, al momento, non è stato ancora annunciato ufficialmente.
Dall’inizio dell’ultima crisi tra Iran e Stati Uniti, Erdogan e il governo turco hanno ribadito più volte la loro contrarietà ad attacchi contro la Repubblica islamica, sostenendo al tempo stesso la necessità che Teheran accetti un negoziato diretto con Washington.