“Barron Trump ha salvato la vita ad un’amica picchiata dal fidanzato a Londra”, lui era “geloso” dell’amicizia con il figlio del tycoon

Barron Trump ha salvato una donna che veniva selvaggiamente picchiata dal suo ex fidanzato a Londra. Il ragazzo ha ricevuto una chiamata FaceTime dalla giovane mentre l’ex compagno, il 22enne Matvei Rumiantsev, la stava "massacrando di botte" pochi giorni fa

Barron Trump, figlio del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, ha salvato la vita a un’amica che veniva brutalmente picchiata dal fidanzato a Londra. A scatenare la violenza sarebbe stata la gelosia del 22enne Matvei Rumiantsev per il rapporto della giovane con il figlio del tycoon. È stato lo stesso Barron, collegato in FaceTime, ad allertare i servizi di emergenza permettendo l’intervento immediato della polizia.

“Barron Trump ha salvato la vita ad un’amica picchiata dal fidanzato a Londra”, lui era “geloso” dell’amicizia con il figlio del tycoon

Barron Trump ha salvato una donna che veniva selvaggiamente picchiata dal suo ex fidanzato a Londra. Il ragazzo ha ricevuto una chiamata FaceTime dalla giovane mentre l’ex compagno, il 22enne Matvei Rumiantsev, la stava "massacrando di botte" pochi giorni fa. La vittima ha testimoniato in tribunale mercoledì, raccontando che l’aggressione sarebbe scoppiata a causa della gelosia di Rumiantsev per la sua amicizia con Barron.

La chiamata ai servizi di emergenza effettuata da Barron Trump è stata trasmessa in aula. Nel corso dell’audio si sente il giovane parlare con un operatore senza identificarsi. "Ho appena ricevuto una chiamata da una ragazza che conosco. La stanno picchiando, fate presto", dice Barron, fornendo poi l’indirizzo dell’abitazione dove era in corso l’aggressione. Grazie alla segnalazione, la polizia è intervenuta tempestivamente sul posto.

La vittima ha riferito agli agenti di essere amica di Barron Trump e, nel filmato della bodycam, si sente un poliziotto affermare che la persona che ha chiamato i servizi di emergenza è probabilmente "il figlio di Donald Trump". Gli agenti hanno quindi contattato direttamente Barron per avere conferma dell’accaduto.

Nel corso della telefonata con la polizia, Barron ha spiegato di aver ricevuto la chiamata da una sua amica conosciuta sui social network. Ha raccontato che la ragazza stava piangendo e che "veniva picchiata duramente" per circa 10-15 secondi. Il giovane ha infine chiarito di aver allertato le forze dell’ordine perché riteneva che fosse "la cosa migliore che potessi fare".