ICE, chi è Gregory Bovino, comandante in capo italo-americano delle operazioni anti-immigrazione, leader della US Border Patrol e originario di Calabria
Figura controversa delle politiche anti-migratorie violente, Bovino è nato da una famiglia originaria di Aprigliano, provincia di Cosenza. La sua figura è ormai associata a quella di un gerarca nazista: capelli rasati e cappotto verde
Soprannominato il "comandante in capo" della US Border Patrol, l'agenzia federale statunitense responsabile della sicurezza dei confini, Gregory 'Greg' Bovino è il volto principale delle violente e sommarie retate anti-immigrazione che da mesi ormai colpiscono diverse città americane secondo politica trumpiana.
ICE, chi è Gregory Bovino, comandante in capo italo-americano delle operazioni anti-immigrazione, leader della US Border Patrol e originario di Calabria
'Greg' Bovino è diventato il "simbolo" della violenza degli agenti ICE: un italo-americano originario della Calabria - più precisamente di Cosenza - diventato alto funzionario delle forze dell'ordine specializzate in immigrazione e sicurezza di confine; una figura-chiave nelle operazioni di controllo e soppressione migratoria. Generalmente ritratto con le tempie rasate e un cappotto verde militare che nei social sta sempre più venendo paragonato ad un gerarca nazista delle SS. Ma chi è Gregory Bovino?
Ice, chi è Gregory 'Greg' Bovino: le origini calabresi dei bisnonni paterni e l'educazione accademica
Gregory 'Greg' Kent Bovino è nato nel 1970 in North Carolina da una famiglia italo-americana: il bisnonno paterno, Michele Bovino, emigrò da un paese rurale chiamato Aprigliano (provincia di Cosenza) nel 1909 per raggiungere la Pennsylvania dove iniziò a lavorare come minatore. La moglie Luigia e i figli non partirono con lui, ma arrivarono più tardi negli Usa, con un processo di ricongiungimento familiare successivo. Fu nel 1927 che la famiglia Bovino ottenne la naturalizzazione.
A soli 14 anni, dopo il divorzio dei genitori, Greg Bovino entra nella Watauga High School di Boone (North Carolina), dove ottiene il diploma nel 1988. Nel 1991 gli studi alla Western Carolina University, dove si laurea in conservazione delle risorse naturali. Poi il master in pubblica amministrazione presso la Appalachian State University prima di entrare nel dipartimento di polizia di Boone. È all'età di 26 anni che Bovino entra nella Border Patrol Academy.
Ice, chi è Gregory 'Greg' Bovino: la carriera militare e l'"ascesa" durante l'amministrazione Trump
Qui viene prima assegnato al settore della polizia di frontiera in Texas (El Paso), quindi - nel 2004 - a Yuma, in Arizona, dov'è diventato assistente capo. Da qui una "carriera" segnata da spostamenti ed "escalation": nel 2019 diventa capo del settore polizia di frontiera a New Orleans, due anni dopo in una città californiana chiamata El Centro venendo successivamente sollevato dall'incarico.
Ma è sotto l'amministrazione Trump che Bovino ha "collezionato" alcune tra le operazioni più controverse: a giugno l'Operazione Cavallo di Troia (Los Angeles), a settembre l'Operazione blitz di mezzanotte (Chicago), e ancora, ad ottobre l'Operation Swamp Sweep ("ripulire la palude, New Orleans), fino all'attuale Operazione Metro Surge a Minneapolis. A quanto risulta, la nomina di "comandante in capo" della US Border Patrol è stata formulata dal Segretario della Sicurezza Nazionale Kristi Noem senza alcuna base legale. Noto per le sue tattiche violente contro i manifestanti, in un caso denunciato per aver lanciato gas lacrimogeni in violazione di un ordine del Tribunale.