USA, tornano le Black Panthers armate nelle strade: "Difendiamo i quartieri dagli agenti ICE e DHS, con noi la gente si sente più sicura”

Dopo i recenti abusi di violenza compiuti dagli agenti ICE e DHS, le Black Pathers tornano in strada armate per difendere i concittadini

Stanno tornando le Black Panthers armate, che pattugliano i quartieri per proteggere le comunità dai raid di ICE e DHS dopo l’uccisione di Renee Nicole Good. Il movimento guidato da Paul Birdsong rivendica una funzione di autodifesa popolare e sostiene che "con noi la gente si sente più sicura", mentre crescono le tensioni tra autorità federali e amministrazioni locali. La mobilitazione, infatti, ha preso slancio dopo la morte di Renee Nicole Good, una madre di tre figli uccisa durante un’operazione a Minneapolis. 

USA, tornano le Black Panthers armate nelle strade "Difendiamo i quartieri dagli agenti ICE e DHS, con noi la gente si sente più sicura"

Le Black Panthers sono riapparse in modo visibile nelle strade di Filadelfia, con divise nere, berretti e fucili in evidenza, richiamando l’estetica e la militanza del movimento storico degli anni Sessanta. Il gruppo, che si identifica come Black Panther Party for Self-Defense, ha annunciato pattugliamenti armati per garantire sicurezza durante i cortei anti ICE e nei quartieri abitati da comunità afroamericane, migranti e minoranze. Secondo il presidente nazionale dell'organizzazione Paul Birdsong, le Pantere rappresentano lo "scudo armato" di persone che vivono nel timore dei raid federali. Molti residenti, afferma, percepiscono la loro presenza come un fattore di deterrenza contro abusi e interventi aggressivi. "Se fossimo stati lì, nessuno sarebbe stato toccato", ha dichiarato, rivolgendosi direttamente agli agenti federali e avvertendo che eventuali reati commessi nei quartieri verrebbero denunciati e perseguiti.

La morte di Renee Nicole Good, una madre di tre figli uccisa durante un’operazione a Minneapolis, ha trasformato la rabbia e il dolore in una strategia di difesa organizzata, che non riguarda più soltanto la comunità nera ma anche migranti e altre minoranze. Birdsong ha spiegato che "quando vengono a prendere uno di noi, stanno già pianificando di venire a prendere tutti", sottolineando la nascita di una solidarietà trasversale tra gruppi sociali diversi.

Il ritorno operativo delle Black Panthers non si limita alla presenza armata, poiché il movimento ha riattivato programmi di mutuo soccorso con distribuzione di cibo e beni essenziali, per evitare che la paura dei raid paralizzi la vita quotidiana dei quartieri. In alcune zone, diversi interventi programmati delle autorità federali sarebbero stati rinviati o ridimensionati per motivi di sicurezza. La Casa Bianca ha definito i manifestanti "insurrezionalisti pagati" e ha evocato la possibilità di misure straordinarie per ristabilire l’ordine. A livello locale, invece, amministratori e rappresentanti cittadini hanno preso le distanze dalle operazioni federali, promuovendo iniziative informative sui diritti dei cittadini e sull’autotutela legale durante i controlli.