Crans-Montana, “amico anonimo” pronto a pagare cauzione da 400mila franchi per liberare coniugi Moretti, ipotesi scarcerazione entro 48 ore

Gli ultimi sviluppi hanno evidenziato negli atti dell’inchiesta una lettera inviata dal legale di Jacques Moretti alla Procuratrice del Canton Vallese, Beatrice Pilloud. “Le scrivo per informarla - si legge nel documento - che un caro amico del mio cliente, nonché di sua moglie, ha accettato di versare un deposito cauzionale. Data la copertura mediatica del caso, chiedo che venga garantita una misura di protezione e il più rigoroso anonimato per questa persona”

In merito alla strage di Crans-Montana, unamico anonimodella coppia sarebbe pronto a versare una cauzione complessiva da 400mila franchi svizzeri per ottenere la scarcerazione di Jacques Moretti e della moglie Jessica. La decisione potrebbe arrivare già nelle prossime 48 ore, con un’udienza fissabile a partire da lunedì.

Crans-Montana, “amico anonimo” pronto a pagare cauzione da 400mila franchi per liberare coniugi Moretti, ipotesi scarcerazione entro 48 ore

Jacques Moretti, proprietario del locale Constellation di Crans-Montana, potrebbe tornare in libertà su cauzione entro 48 ore. Lo stesso potrebbe accadere alla moglie Jessica, attualmente sottoposta a controllo con braccialetto elettronico e obbligo di firma. A coprire l’ingente somma richiesta dalla Procura 400mila franchi complessivi, 200mila a testasarebbe unamicodella coppia, rimasto anonimo.

Gli ultimi sviluppi hanno evidenziato negli atti dell’inchiesta una lettera inviata dal legale di Jacques Moretti alla Procuratrice del Canton Vallese, Beatrice Pilloud. “Le scrivo per informarla - si legge nel documento - che un caro amico del mio cliente, nonché di sua moglie, ha accettato di versare un deposito cauzionale. Data la copertura mediatica del caso, chiedo che venga garantita una misura di protezione e il più rigoroso anonimato per questa persona”.

La scarcerazione dei coniugi Moretti, accusati in relazione alla strage avvenuta nella notte di Capodanno, potrebbe dunque concretizzarsi già lunedì, prima data utile per un’udienza del Tribunale delle misure coercitive. Qualora il giudice ritenesse adeguata la cauzione richiesta dall’accusa, Jacques Moretti potrebbe lasciare il carcere e fare rientro a casa, mentre la moglie vedrebbe alleggerita la propria posizione restrittiva.

A favorire questa ipotesi, anche la convinzione degli inquirenti che il rischio di fuga sia estremamente basso. La polizia del Vallese continuerebbe infatti a vigilare sulla coppia, rendendo di fatto impossibile un allontanamento dalla regione o dal Paese.

Sul fronte delle vittime, resta intanto drammatica la situazione di Elsa R., la ragazza italiana di 15 anni rimasta gravemente ferita nel rogo del Constellation. Ricoverata in un ospedale di Zurigo, la giovane continua a lottare tra la vita e la morte. Le sue condizioni sono giudicate estremamente critiche: non solo non è stato possibile trasferirla in una struttura sanitaria italiana, ma è stato anche rinviato il terzo intervento chirurgico programmato, a conferma della gravità del quadro clinico.