Crans-Montana, fissata cauzione da 400mila franchi per Jacques e Jessica Moretti, coniugi accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi
I procuratori del Canton Vallese hanno indicato in 400mila franchi svizzeri l’importo della cauzione che Jacques e Jessica Moretti potrebbero versare per evitare misure detentive più afflittive nell’ambito dell’indagine sulla tragedia di Crans-Montana. La cifra sarebbe ripartita equamente tra i due coniugi, 200mila franchi ciascuno
È stata fissata in 400mila franchi svizzeri la cauzione complessiva per Jacques e Jessica Moretti, i coniugi accusati di omicidio colposo, lesioni e incendio colposo nell’ambito dell’inchiesta sulla tragedia di Crans-Montana. La somma, pari a 200mila franchi ciascuno, potrebbe consentire loro di evitare la custodia cautelare.
Crans-Montana, fissata cauzione da 400mila franchi per Jacques e Jessica Moretti, coniugi accusati di omicidio, lesioni e incendio colposi
I procuratori del Canton Vallese hanno indicato in 400mila franchi svizzeri l’importo della cauzione che Jacques e Jessica Moretti potrebbero versare per evitare misure detentive più afflittive nell’ambito dell’indagine sulla tragedia di Crans-Montana. Secondo quanto riferito dall’emittente Rts, la cifra sarebbe ripartita equamente tra i due coniugi, 200mila franchi ciascuno, ma la decisione finale spetterà al Tribunale delle misure coercitive, chiamato a esprimersi nei prossimi giorni.
Jacques Moretti, imprenditore e gestore del locale Le Constellation, è stato arrestato dopo l’interrogatorio del 9 gennaio scorso e trasferito in carcere. La data coincide con la cerimonia commemorativa che si è tenuta a Martigny in memoria delle 40 vittime del rogo scoppiato nella notte di Capodanno all’interno del suo locale. Per la moglie Jessica Moretti, invece, gli inquirenti avevano chiesto una misura meno restrittiva, ovvero gli arresti domiciliari con l’applicazione del braccialetto elettronico.
Alla base delle richieste cautelari, secondo gli investigatori svizzeri, vi sarebbe stato il concreto rischio di fuga, soprattutto per l’imprenditore. Entrambi i coniugi risultano indagati e sospettati di omicidio colposo, lesioni e incendio colposo, reati che configurano un quadro accusatorio particolarmente grave alla luce dell’elevato numero di vittime e feriti.
Nel frattempo, nell’ambito dell’inchiesta, è stato intercettato anche Eric Dosdo, precedente gestore de Le Constellation fino al 2015. Dosdo ha fornito la sua versione in merito alle condizioni di sicurezza del locale durante il periodo della sua gestione: “In termini di sicurezza avevamo estintori e defibrillatori, nulla di particolare, ed eravamo controllati abbastanza regolarmente. Non abbiamo avuto mai problemi per la schiuma acustica: noi non ne avevamo bisogno perché non avevamo un livello sonoro da discoteca e facevamo molta attenzione al rumore che potevamo fare per evitare di dare fastidio alle persone che abitavano sopra di noi, nessuno si è mai lamentato”.
L’ex gestore ha poi aggiunto dettagli sui controlli e sulle eventuali modifiche successive alla vendita del locale: “Finché ci sono stato io i controlli c’erano, ma non specifici, nulla di speciale. Il locale non aveva la licenza di discoteca ma non so dire se abbiano fatto delle modifiche per questa trasformazione perché non ci sono mai tornato e la vendita è stata fatta tramite intermediario, cioè il proprietario delle mura. La schiuma sono loro che l’hanno messa prima non c’era”.