Strage Crans-Montana, Axa: "Insufficienti a risarcire vittime polizze del Comune e del locale Le Constellation, massimali a 20mln franchi"

Dopo la strage di Capodanno emerge il rischio che le polizze di Comune e bar, con massimali fino a 20 milioni di franchi, non bastino a risarcire le vittime

Una tragedia nella tragedia, quella di Crans-Montana. Axa Suisse, la compagnia assicurativa del Comune e del locale "Le Constellation", ha infatti annunciato che le polizze sottoscritte sono "insufficienti a risarcire le vittime della strage e le loro famiglie", dato che i massimali sono compresi fra i 10 e i 20mila franchi.

Strage Crans-Montana, Axa: "Insufficienti a risarcire vittime polizze del Comune e del locale Le Constellation, massimali a 20mln franchi"

Mentre il Tribunale di Sion valuta le posizioni di Jacques Moretti e della moglie Jessica, accusati di omicidio colposo, lesioni colpose e incendio doloso per la strage di Capodanno a Crans-Montana, il cuore del caso si sta progressivamente spostando dal piano penale a quello economico. Al centro dell’attenzione di inquirenti e famiglie delle vittime c’è infatti la questione delle assicurazioni, destinate a diventare decisive per il futuro dei risarcimenti.

Le polizze sottoscritte dal Comune di Crans-Montana e dal bar "Le Constellation", teatro del disastro che ha causato 40 morti e oltre cento feriti gravi, prevedono coperture giudicate "limitate" e "senza dubbio insufficienti" rispetto alla portata della tragedia. Lo ha confermato Axa Suisse, compagnia assicurativa di riferimento, spiegando che si tratta di prodotti standard per il settore, con massimali compresi indicativamente tra i 10 e i 20 milioni di franchi svizzeri. Una cifra che rischia di essere ampiamente inferiore ai danni complessivi subiti dalle vittime e dai loro familiari.

Il tema è diventato centrale anche sul fronte legale. L’avvocato ginevrino Romain Jordan, che rappresenta oltre venti famiglie, ha annunciato l’intenzione di avviare una causa civile di risarcimento nei confronti dello Stato e del Comune di Crans-Montana, qualora venissero accertate responsabilità legate alla sicurezza del locale. Secondo gli atti dell’inchiesta, il bar sarebbe stato privo di un adeguato sistema antincendio, con uscite di sicurezza ostruite e materiali non ignifughi.

Axa Suisse ha precisato che la responsabilità civile potrà essere stabilita solo al termine dell’indagine penale, ma ha già riconosciuto che le somme assicurate potrebbero non coprire integralmente i danni finanziari. La compagnia ha dichiarato di voler adempiere pienamente ai propri obblighi contrattuali e di aver avviato iniziative di sostegno alle vittime, indipendentemente dall’accertamento delle responsabilità.

Nel tentativo di evitare uno stallo, Axa ha proposto la creazione di una tavola rotonda che coinvolga autorità pubbliche, rappresentanti delle vittime e diversi assicuratori, con l’obiettivo di individuare soluzioni praticabili e durature. Resta però il timore, espresso dagli avvocati delle famiglie, che al termine dei processi non vi siano risorse sufficienti per garantire un risarcimento adeguato. In questo scenario, il dossier assicurativo rischia di trasformarsi nel vero terreno di scontro della vicenda, forse persino più rilevante delle decisioni sul destino giudiziario degli imputati.