Matilde Baldi uccisa in un incidente stradale durante una corsa clandestina, arrestato Franco Vacchina, guidava la Porsche a 212 km
La Porsche di Vacchina andava a 212 km, e l'uomo è stato posto ai domiciliari. L'accusa per il commerciante è quella di aver inquinato le prove
Svolta in merito alla morte di Matilde Baldi, uccisa in un incidente stradale lo scorso 11 dicembre dopo essere rimasta coinvolta in una corsa clandestina. È stato infatti arrestato e posto ai domiciliari Franco Vacchina, commerciante di pneumatici alla guida della Porsche che ha provocato il sinistro nel quale ha perso la vita la giovane 20enne, a bordo di una Fiat 500 guidata dalla mamma Elvia che ha riportato gravi ferite al volto ma è sopravvissuta. La donna dovrà subire una serie di interventi chirurgici maxillofacciali. Matilde è morta all'ospedale di Alessandria dopo 5 giorni di coma per "lesioni cerebrali irreversibili" secondo i medici.
Matilde Baldi uccisa in un incidente stradale durante una corsa clandestina, arrestato Franco Vacchina
Matilde Baldi è morta a dicembre in un incidente stradale sull'autostrada Asti-Cuneo. A provocare il decesso della giovane è stata una corsa clandestina iniziata sulle strade di Asti e proseguita sull'autostrada A33, a una velocità di 212,39 chilometri orari. La Porsche di Vacchina andava a 212 km, e l'uomo è stato posto ai domiciliari. L'accusa per il commerciante è quella di aver inquinato le prove: è stato "pizzicato" a curiosare nel deposito dov'è in custodia la sua Porsche. Sul caso è indagato anche un secondo uomo alla guida di un'altra Porsche, non coinvolta nel sinistro.
Decisiva la testimonianza della mamma di Matilde: "Quell'auto ci ha colpiti all’improvviso e siamo volate in aria". La donna ha ammesso come le due supercar stessero viaggiando ad una folle velocità sull'autostrada: le due Porsche avevano targhe tedesche e sono di proprietà di due piccoli imprenditori astigiani, di cui uno già noto per altre vicende giudiziarie.
Matilde era una studentessa di Economia e Commercio, lavorava all'interno del Caffè Vergnano del centro commerciale Il Borgo, il più importante di Asti.