Pfizer, processo danni da vaccino Covid in Olanda, convocati Bill Gates e Albert Bourla, i giudici: "Comprendere se sieri sono armi biologiche"

Il tribunale di Leeuwarden convoca Gates e l’ad di Pfizer Bourla in una causa civile sui presunti danni da vaccino Covid: udienze attese nel 2026, accuse respinte dai convenuti

In Olanda si sta aprendo una vera e propria vicenda giudiziaria con al centro gli effetti avversi del vaccino Covid Pfizer. Il tribunale distrettuale di Leeuwarden ha convocato in giudizio 17 soggetti, fra cui il Ceo di Pfizer Albert Bourla e il "filantropo" Bill Gates. Il processo ruoterà intorno alla potenzialità che i sieri possano essere considerati o meno armi biologiche.

Pfizer, processo danni da vaccino Covid in Olanda, convocati Bill Gates e Albert Bourla, i giudici: "Comprendere se sieri sono armi biologiche"

Un tribunale olandese ha ordinato a Bill Gates e all’amministratore delegato di Pfizer, Albert Bourla, di comparire personalmente in aula nell’ambito di una causa civile sui presunti danni da vaccino Covid. Il provvedimento riguarda un procedimento avviato nel 2023 da sette persone che affermano di aver riportato gravi lesioni dopo la vaccinazione; uno dei ricorrenti è nel frattempo deceduto. L’udienza, secondo quanto riferito dai legali, dovrebbe tenersi nel corso del prossimo anno, anche se una data non è ancora stata fissata.

La causa, incardinata presso il tribunale distrettuale di Leeuwarden, chiama in giudizio complessivamente 17 soggetti. Oltre a Gates e Bourla figurano tra i convenuti anche lo Stato olandese, l’ex primo ministro Mark Rutte – oggi segretario generale della Nato – funzionari sanitari, giornalisti e altre figure pubbliche. Al centro del contenzioso vi è l’accusa, formulata dai ricorrenti, di essere stati indotti in errore sulla sicurezza ed efficacia dei vaccini Covid. Le affermazioni dei querelanti, che includono teorie sulla potenzialità che i sieri possano essere considerati armi biologiche, sono respinte dalle autorità sanitarie e dall’industria farmaceutica, che continuano a ribadire la "validità scientifica" dei vaccini autorizzati.

L’avvocato Peter Stassen, che rappresenta i danneggiati, ha chiesto che il tribunale ascolti in presenza anche una serie di testimoni esperti critici verso le politiche vaccinali. Secondo Stassen, le udienze orali sarebbero necessarie per fare piena luce su decisioni e responsabilità durante la pandemia. Una seconda causa, avviata nel marzo scorso da altri tre cittadini olandesi, contiene contestazioni simili e potrebbe essere accorpata alla prima.

Nel corso del procedimento, Gates e Bourla hanno depositato memorie difensive scritte. Il fondatore di Microsoft ha dichiarato di non avere alcuna influenza diretta sulle politiche sanitarie internazionali, mentre il numero uno di Pfizer ha ribadito che il vaccino dell’azienda è “sicuro ed efficace” e ha chiesto l’archiviazione delle accuse senza necessità di un’udienza orale.

Il caso segue un iter giudiziario complesso e resta aperto l’interrogativo se tutti i convenuti rispetteranno l’ordine di comparizione. La vicenda, intanto, riaccende il dibattito pubblico sul bilancio delle scelte compiute durante l’"emergenza pandemica", tra richieste di trasparenza e contenziosi legali.