Venezuela, Maduro oggi in tribunale, accuse di narcotraffico e terrorismo, Rodriguez tende mano a Trump: "Lavoriamo insieme per la pace"
Incriminazione formalizzata in 25 pagine. La presidente ad interim del Venezuela tende la mano al presidente Usa
È il giorno di Maduro in tribunale. Parte il processo a new York contro l'ex presidente del Venezuela, sua moglie Cilia Adela Flores, suo figlio e il suo entourage. Le accuse sono di cospirazione per narco-terrorismo, cospirazione per l'importazione e la distribuzione di cocaina, produzione e traffico di stupefacenti destinati al mercato statunitense e uso e possesso di mitragliatrici e ordigni esplosivi in relazione alle attività di narcotraffico. Maduro è stato catturato e arrestato a Caracas sabato 3 gennaio e trasferito a New York nel carcere del Metropolitan Detention Center (Mdc), a Brooklyn, lo stesso di El Chapo, Luigi Mangione e Ghislaine Maxwell. Dovrebbe entrare in aula alle 12 (le 18 in Italia) dopo l'incriminazione formalizzata in 25 pagine. A presiedere il processo alla corte federale di Manhattan sarà il giudice Alvin Hellerstein, 92enne ebreo e ultraortodosso.
Venezuela, Maduro oggi in tribunale, accuse di narcotraffico e terrorismo
Maduro comparirà oggi in tribunale per il primo atto del processo a suo carico negli Stati Uniti. Per il Distretto Meridionale di New York il presidente avrebbe sfruttato le risorse statali, comprese le forze militari, i servizi di intelligence e i canali diplomatici per introdurre migliaia di tonnellate di cocaina nelle comunità americane. Tuttavia, non è l'unico soggetto ad essere accusato.
Nelle 25 pagine vengono fatti anche i nomi di Diosdado Cabello Rondon, ministro dell'Interno, della Giustizia e della Pace, Ramon Rodriguez Chacin, ex Ministro dell'Interno e della Giustizia che ha ricoperto la carica di Governatore, Cilia Adela Flores de Maduro, moglie di Maduro ed ex Presidente dell'Assemblea Nazionale, e persino il figlio della coppia, Nicolas Ernesto Maduro Guerra. E poi, Hector Rusthenford Guerrero Flores, a capo del Tren de Aragua (TdA), una gang transnazionale che secondo gli Usa sarebbe responsabile dell'ingresso illegale di migliaia di criminali venezuelani nel territorio statunitense.
Rodriguez tende mano a Trump: "Lavoriamo insieme per la pace"
Nel frattempo, la presidente ad interim del Venezuela Delcy Rodriguez ha teso la mano a Trump, invitandolo a "lavorare insieme" e invocando un rapporto rispettoso tra i due Paesi, caratterizzato da "pace e dialogo, non da guerra". Rodríguez ha lanciato questo appello dopo aver presieduto la sua prima riunione di gabinetto.