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George Floyd: ex poliziotto Derek Chauvin condannato per omicidio

Lo ha stabilito la giuria: Derek Chauvin è stato condannato per tutti i tre capi d'accusa che riguardano la morte dell'afroamericano George Floyd avvenuta lo scorso 25 maggio.

21 Aprile 2021

Usa: "George Floyd morto per asfissia, non per overdose"

Manifestazione per George Floyd (fonte foto LaPresse)

É stato condannato per l'omicidio di George Floyd Derek Chauvin, l'ex poliziotto che lo scorso 25 maggio aveva provocato la morte del 46enne afroamericano, tenendo il suo ginocchio premuto sul collo della vittima per oltre 9 minuti. Lo ha stabilito la giuria, che ha accusato Chauvin colpevole per tutti e tre i capi di accusa.

George Floyd: ex poliziotto Derek Chauvin condannato per omicidio

Dopo dieci ore di discussione, senza chiedere chiarimenti alla Corte di Minneapolis, la giuria ha giudicato colpevole l'ex agente di polizia Derek Chauvin per l'omicidio di George Floyd. Ora toccherà al giudice Peter Cahill stabilire l’entità delle pene, entro sei-otto settimane.

Chauvin è stato così condannato dalla giuria - composta da 12 giurati - del tribunale della contea di Hennepin. Le accuse sono tre: omicidio colposo, omicidio di secondo grado preterintenzionale e omicidio di terzo grado.

Usa: "George Floyd morto per asfissia, non per overdose"

George Floyd è morto per asfissia e non per un overdose: lo ha confermato Martin Tobin, medico pneumologo, durante la sua testimonianza al processo in corso a Minneapolis conclusosi con la condanna dell'ex poliziotto Derek Chauvin. A riportarlo è la Bbc. Secondo la difesa dell'agente americano infatti Floyd sarebbe morto per un overdose di fentanyl. Tesi che però è stata smentita dagli esperti che hanno recentemente svolto un'altra autopsia sul cadavere del defunto. 

Il dottor Tobin ha inoltre raccontato alla giuria di Minneapolis di aver osservato con cura il video degli ultimi attimi di vita di George Floyd "centinaia di volte", per poi concludere che "anche una persona in salute sarebbe morta" dopo aver subito quel trattamento. Secondo l'esperto inoltre, circa tre minuti prima che l'agente Chauvin togliesse il ginocchio dal collo di Floyd "non era più rimasto un grammo di ossigeno nel suo corpo".

"Il ginocchio - ha continuato il medico - è rimasto sul collo per altri tre minuti e 27 secondi dopo che ha esalato il suo ultimo respiro". Infine Tobin ha concluso affermando che ad avere un ruolo cruciale nella morte per asfissia di Floyd siano state anche la posizione delle manette e il fatto che l'uomo avesse il volto schiacciato sull'asfalto.

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