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Liberazione Navalny, Volkov: "Costringeremo Putin a scappare, come un cagnolino, dagli incontri nazionali"

Il portavoce di Navalny è sempre più convinto di stringere tutta la comunità internazionale intorno al rivale numero uno di Putin

08 Febbraio 2021

Liberazione Navalny, Volkov: "Costringeremo Putin a scappare, come un cagnolino, dagli incontri nazionali"

Vladimir Putin (foto LaPresse)

Costringeremo Putin a discutere con qualsiasi leader straniero unicamente della liberazione di Navalny. E’ questa la minaccia che Leonid Volkov, responsabile della rete regionale del Fondo Anti-Corruzione e luogotenente del dissidente. “Lo ridurremo a scappare dagli incontri geopolitici come un cagnolino scappa dal suo padrone dopo aver fatto una birichinata" ha affermato. 

Intanto, l'istituto demoscopico indipendente Levada, in un sondaggio, sostiene che solo il 26% della popolazione adulta russa ha visto l'inchiesta di Alexey Navalny "Il Palazzo di Putin", in cui l'oppositore accusa il presidente russo di aver costruito una residenza principesca sulle sponde del Mar Nero. Un altro 10% sostiene di conoscerne il contenuto, anche se non l'ha visto, mentre un 32% ne ha sentito parlare, ma non ne conosce i dettagli. Il 31% degli intervistati non ha invece sentito nulla del film.

Stando al Levada "la stragrande maggioranza di coloro che hanno visto il film ne conoscevano il contenuto o almeno ne hanno sentito parlare (77%) ma non ha cambiato il proprio atteggiamento nei confronti del presidente. Nel 17%, l'atteggiamento è peggiorato, nel 3% è migliorato". Un terzo (33%) di coloro che hanno visto il film, ne conoscono il contenuto o ne hanno sentito parlare, sono sicuri poi che le informazioni del film "non sono vere". Il 38% crede che quanto dichiarato sia "simile alla verità, ma è difficile valutare la credibilità delle accuse". Il 17% "è sicuro" della veridicità del film.

Il sondaggio rivela, tra l’altro, una diversità di visioni fra le generazioni. Il 59% degli intervistati, tra i 18 e i 24 anni, ritiene, infatti che le informazioni del film siano veritiere, mentre la metà degli intervistati (49%) di 55 anni e più crede che quanto sostenuto nel documentario sia falso. Una differenza che si riflette anche su giudizio personale su Vladimir Putin. Quasi un terzo degli intervistati (29%) crede che Vladimir Putin "non abbia mai abusato del suo potere". Un altro 24% è sicuro che anche se tali accuse sono vere, il Paese ha cominciato a vivere meglio sotto di lui. Il 17% crede che Vladimir Putin sia sicuramente colpevole di abusi e il 25% che sia colpevole quanto altri alti funzionari. I giovani (18-24 anni) sono, infatti, certi che il presidente sia colpevole (25%). Gli intervistati dai 55 anni in su hanno un’altra opinione: solo13% pensa che il Presidente possa essere colpevole. I telespettatori sono meno sicuri di questo (11%) mentre più sicuri sono quelli che leggono le pubblicazioni su internet e i canali Telegram (25% e 35% rispettivamente).

 Intanto dall’ex Paese sovietico arriva un chiaro avvertimento all’Europa: “La Russia è stata e resta interessata a restaurare i rapporti tra Mosca e Bruxelles ma è contraria a reciproche interferenze e al ricorso a doppi standard" ha affermato il portavoce di Putin, Dmitri Peskov, commentando le dichiarazioni dell'Alto Rappresentante Ue Josep Borrell dopo la sua visita a Mosca durante la quale ha ribadito la richiesta europea di scarcerare l'oppositore Alexey Navalny. La risposta del governo russo è arrivata immediata.

"La Russia” ha dichiarato Peskov “è stata e rimane interessata a restaurare le relazioni tra Mosca e Bruxelles. Non siamo stati noi ad avviare la riduzione di queste relazioni. Partiamo dalla necessità di tenere conto degli interessi reciproci per mantenere i rapporti. Siamo categoricamente contrari alle interferenze reciproche e all'uso di doppi standard”. “In questo saremo molto risoluti e nessuno dovrebbe avere dubbi al riguardo" ha proseguito il rappresentante del Governo russo.

La decisione del Cremlino di espellere alcuni diplomatici europei accusati di aver partecipato alle proteste contro la carcerazione dell'oppositore Alexey Navalny ne è la prova. "L'espulsione dei diplomatici è stata provocata dalle azioni che alcune missioni straniere a Mosca hanno adottato durante i disordini illegali", osserva Peskov riferendosi alle proteste a favore di Navalny. "La parte russa ha dimostrato chiaramente che ciò non sarà tollerato" ha concluso il portavoce del Cremlino.

Intanto il Partito Libertario russo ha notificato al governo della città di Mosca l'intenzione di tenere una manifestazione a sostegno di Alexei Navalny il 23 febbraio. Lo ha affermato il servizio stampa del partito, sostenendo che i suoi attivisti intendono protestare contro la detenzione e la condanna di Navalny, chiedere l'annullamento della sospensione della pena del deputato comunale Yulia Galyamina, e sollecitare il rilascio di Azat Miftakhov, studente dell'Università Statale di Mosca condannato a sei anni in un penitenziario generale a gennaio. Il servizio stampa del partito, come scritto da Interfax, ha detto che la manifestazione dovrebbe svolgersi nel centro di Mosca, mentre il luogo esatto è stato lasciato alla discrezione delle autorità cittadine. L'affluenza prevista è di 5.000 persone.

 

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