Banche italiane, utili netti 2025 a 27,8 mld € in crescita del 10,6% sul 2024, guadagni contabili aggregati a 26,5 mld €
I dati dei bilanci 2025 delle principali banche italiane segnalano un forte aumento degli utili e un sistema in salute, nonostante le paure sul risparmio gestito legate all’IA
Tutte le principali banche italiane hanno pubblicato i loro bilanci per il 2025, con ottimi risultati per quanto riguarda gli utili anche rispetto al 2024. Nonostante i tassi di interesse siano rimasti fermi e le tensioni dovute al cosiddetto Risiko, gli istituti di credito hanno ottenuto ricavi spesso oltre le aspettative e profitti in crescita.
Banche italiane, utili netti 2025 a 27,8 mld € in crescita del 10,6% sul 2024
Il 2025 delle maggiori banche italiane è stato positivo. Gli istituti di credito sono riusciti ad accumulare durante l’anno quasi 28 miliardi di euro di utili netti, 27,8 per la precisione. I dati provengono direttamente dai bilanci dello scorso anno, che sono stati aggregati da una ricerca condotta dalla Fondazione Fiba di First Cisl.
Nella ricerca sono stati inclusi i bilanci di tutti gli istituti di credito più importanti, tra cui Intesa Sanpaolo, Unicredit, Banco Bpm, Mps e Bper, oltre a Mediobanca e Banca Popolare di Sondrio nei periodi pre-integrazione. Risultati ottenuti nonostante lo scorso anno i tassi non siano aumentati e siano rimasti stagnanti al 2%.
Importanti anche gli utili contabili aggregati pubblicati dalle banche italiane, pari a oltre 26,5 miliardi di euro. L’aumento degli utili rispetto al 2024 è significativo, 10,6%, viste le condizioni diverse che si sono presentate sul mercato dei capitali.
Questi risultati arrivano dopo una giornata molto difficile per i titoli bancari italiani a Piazza Affari. In chiusura dell’11 febbraio, infatti, le banche sono state colpite da un’ondata di vendite sui mercati finanziari causata dall’aggiornamento di alcuni software di intelligenza artificiale legati al risparmio gestito.
Nel nostro Paese questo ha pesato soprattutto su istituti di credito che si concentrano molto sul lato retail di questo settore, come Fineco e Mediolanum, che hanno perso entrambe più del 9% in apertura. Cali proseguiti, in maniera limitata, anche nella giornata di oggi.