Piazza Affari affondata dalla nuova AI per il risparmio gestito, Mediolanum -9,57%, Fineco -9,05, Azimut -4,50, trema anche Wall Street
L’annuncio di un nuovo software per il risparmio gestito basato sull’AI ha mandato in crisi i titoli del risparmio gestito a Piazza Affari, con Mediolanum e Fineco tra i peggiori della giornata
L’azienda di AI Altruist ha annunciato Hazel, un nuovo software che dovrebbe integrare gestione patrimoniale e pianificazione fiscale rendendo meno necessari gli intermediari del risparmio gestito. Una prospettiva che ha affossato diversi titoli importanti di Piazza Affari come Fineco e Mediolanum e che spaventa anche Wall Street.
Piazza Affari affondata dalla nuova AI per il risparmio gestito
Hazel promette di automatizzare l’asset allocation e la gestione delle scadenze fiscali alimentando la paura che le aziende tradizionali possano perdere una quota significativa dei propri clienti retail, che potrebbero diventare indipendenti.
Gli investitori hanno quindi avuto una reazione immediata, vendendo i titoli che hanno ritenuto più esposti a questo tipo di innovazione. Ci sono ancora forti dubbi che Hazel possa fare concorrenza o sostituire i colossi del risparmio gestito nel mercato retail, ma le Borse sembrano molto sensibili a questi cambiamenti.
In Italia, i peggiori sono stati Mediobanca, che è arrivata a perdere in chiusura il 9,57%, Fineco, altro colosso del risparmio gestito, che ha perso il 9,05%, Azimut che ha lasciato sul terreno il 4,49%, e Nexi, che ha perso il 4,17%. Male anche altri bancari: Mediolanum perde il 3,40%, Unipol il 3,17%, Monte dei Paschi il 3,17%, Intesa e UniCredit il 2,6%.
Incerta anche Wall Street, con i principali titoli del brokeraggio che perdono tra il 5% e il 9% nel premarket. La spiegazione di questa reazione improvvisa è stata data da un trader all’agenzia di stampa britannica Reuters. Esiste il timore che l’intelligenza artificiale possa sostituire un intero settore, anche se non ci sono ancora dati a supporto di questa teoria.
Dall’Italia, la prima risposta è arrivata da parte di Fineco, che ha rassicurato sulla sua posizione: "FinecoBank è fra i player meglio posizionati per beneficiare dell’intelligenza artificiale, grazie a un’infrastruttura proprietaria sviluppata internamente, in cui l’intelligenza artificiale non è un livello esterno ma un componente nativo della piattaforma", ha dichiarato la società in un comunicato.