Scalata MPS, rassegnate le dimissioni immediate del consigliere Stefano di Stefano, coinvolto nell'indagine per insider trading

Il dirigente avrebbe sfruttato la sua posizione di vertice per investire circa 100.000 euro in titoli Mediobanca e MPS, operando in concomitanza con fasi cruciali delle manovre finanziarie su Piazzetta Cuccia

ll Dott. Stefano Di Stefano ha rassegnato le dimissioni immediate da consigliere e membro del Comitato Rischi e Sostenibilità di Monte dei Paschi di Siena per "ragioni personali". La decisione segue l'apertura di un'indagine della Procura per insider trading, legata all'acquisto di titoli Mediobanca e Mps per un valore di circa 100.000 euro.

La Banca, preso atto della decisione assunta, ha successivamente ringraziato il Dott. Di Stefano per l’attività svolta quale Consigliere di Amministrazione in questi anni.

Scalata MPS, indagato per insider trading dirigente MEF e membro CdA di Rocca Salimbeni, acquisti per €100mila sui titoli dell’OPS

L’inchiesta della Procura di Milano sul cosiddetto "risiko bancario" si è arricchita di un nuovo capitolo che vede al centro Stefano Di Stefano, responsabile della direzione "Partecipazioni societarie" del MEF e ormai ex membro del Consiglio di Amministrazione di Monte dei Paschi di Siena. L’ipotesi di reato contestata è quella di insider trading: secondo gli inquirenti, il dirigente avrebbe sfruttato la sua posizione di vertice per investire circa 100.000 euro in titoli Mediobanca e MPS, operando in concomitanza con fasi cruciali delle manovre finanziarie su Piazzetta Cuccia. La svolta investigativa è arrivata dall'analisi tecnica dello smartphone del funzionario, i cui dati digitali e chat avrebbero rivelato operazioni d'acquisto sospette. Lo smartphone di Di Stefano era stato prelevato dalla Guardia di Finanza già lo scorso novembre, sebbene all’epoca l’alto funzionario non risultasse ancora indagato. Oltre ai movimenti di denaro, i magistrati si concentrano oggi su alcune intercettazioni in cui Di Stefano esprimeva disappunto per le strategie difensive di Mediobanca, definendole "antigovernative". Il filone d'indagine si inserisce nel più ampio quadro degli accertamenti su presunti patti occulti e acquisti concertati che coinvolgono anche i vertici di Rocca Salimbeni e importanti soci privati.

Mps–Mediobanca, indagati Caltagirone, Milleri e Lovaglio; al centro dell’inchiesta “patti occulti, acquisti concertati e manovre opache"