Cremona, profanata la tomba di una 94enne, i resti dell'anziana accatastati e bruciati nel cimitero, ipotesi "rito esoterico"

Tra le ipotesi, oltre a quella di una "bravata" o di un atto casuale, prende piede quella di un presunto "rito esoterico", con le ossa della anziana donna usate come materiale

Un risveglio carico di sgomento per la comunità di Persichello, frazione di Persico Dosimo, nel Cremonese. Nella notte tra sabato e domenica il cimitero del paese è stato teatro di un episodio che ha lasciato tutti attoniti: la profanazione della tomba di una donna di 94 anni, morta nel 1998. Un gesto dai contorni ancora indecifrabili, sospeso tra un possibile rito esoterico e una violenza gratuita di rara brutalità.

Cremona, profanata la tomba di una 94enne, i resti dell'anziana accatastati e bruciati nel cimitero, ipotesi "rito esoterico"

I responsabili hanno agito nel buio, colpendo prima la struttura della sepoltura. La lapide è stata distrutta e la tomba forzata. Una volta raggiunti i resti della defunta, le ossateschio compreso — sono state estratte, raccolte e accatastate. Poi l’atto finale: il cumulo è stato incendiato all’interno del cimitero.

I carabinieri stanno conducendo gli accertamenti mantenendo il massimo riserbo, non è stata ancora resa nota infatti l'identità della defunta. Il sindaco, vista la gravità dell’accaduto, ha disposto la chiusura temporanea del camposanto per consentire i rilievi tecnici. Secondo le prime verifiche, non emergono collegamenti tra la defunta e i possibili autori del gesto. I familiari hanno riferito di non aver mai ricevuto minacce, elemento che rafforza l’ipotesi di una scelta casuale della tomba.

Tra le ipotesi, oltre a quella di una "bravata" o di un atto casuale, prende piede quella di un presunto "rito esoterico", con le ossa della anziana donna usate come materiale. Anche sui social l'opinione diffusa è quella di un collegamento con degli ambienti occulti: "Magia nera o riti satanici", scrivono alcuni utenti sul web.

Gli investigatori puntano ora sulle immagini delle videocamere del cimitero e delle vie circostanti. L’obiettivo è individuare movimenti sospetti, varchi temporali o veicoli transitati nella zona nelle ore dell’incursione.