Ancona, buttati 6 quintali di sangue dall'ospedale Torrette, 1600 sacche di plasma nella spazzatura per negligenze organizzative
Caos nella sanità marchigiana: centinaia di sacche di plasma sprecate per carenze organizzative. Scontro politico sui numeri e indagine interna per fare chiarezza
Scandalo all'ospedale Torrette di Ancona: 6 quintali di sangue sono stati buttati, per un totale di circa 1600 sacche di plasma, per via di "negligenze organizzative". Secondo l'Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, infatti, sarebbe mancato il personale per potersene occupare.
Ancona, buttati 6 quintali di sangue dall'ospedale Torrette, 1600 sacche di plasma nella spazzatura per negligenze organizzative
Scoppia il caso del plasma sprecato presso l’Azienda ospedaliero universitaria delle Marche, nella struttura di Torrette ad Ancona, dove centinaia — forse oltre un migliaio — di sacche donate sarebbero state gettate a causa del mancato congelamento entro le 24 ore previste. Si parla di circa 1600 unità di plasma finite tra i rifiuti per problemi organizzativi.
Secondo quanto emerso, il nodo critico sarebbe stato un “collo di bottiglia” nella gestione delle scorte: spazi di stoccaggio saturi e personale insufficiente avrebbero reso impossibile lavorare e conservare il materiale biologico nei tempi richiesti. Il plasma, componente essenziale del sangue, deve infatti essere trattato rapidamente per poter essere utilizzato in trasfusioni o trasformato in farmaci salvavita.
Diversa la versione fornita dalla Regione Marche. L’assessore alla Sanità Paolo Calcinaro ha ridimensionato i numeri, parlando di circa 300 sacche inutilizzabili e attribuendo l’episodio a una criticità temporanea legata all’assenza contemporanea di alcuni operatori nei primi giorni di marzo. “Una difficoltà improvvisa”, ha spiegato, già rientrata grazie a interventi urgenti sul personale.
Nel frattempo, la Giunta guidata dal presidente Francesco Acquaroli ha annunciato l’istituzione di una commissione interna per fare piena luce sull’accaduto. “Se emergeranno responsabilità, verranno segnalate agli organi competenti”, ha assicurato il governatore, invitando però a evitare strumentalizzazioni.
La vicenda ha immediatamente acceso lo scontro politico. Le opposizioni parlano di un problema strutturale già noto, denunciando carenze croniche di personale e organizzazione. Alcuni consiglieri hanno annunciato esposti in Procura, sottolineando come lo spreco riguardi un bene non riproducibile in laboratorio e donato gratuitamente dai cittadini.
Particolarmente colpita l’opinione pubblica: il plasma rappresenta una risorsa fondamentale per il sistema sanitario, utilizzata non solo nelle emergenze ma anche per la produzione di farmaci essenziali come immunoglobuline e albumina.