Iran, "a Sigonella transitati caccia armati oltre a droni e aerei spia", M5S chiede spiegazioni ma gli Usa: "Accordi rispettati"

Parlamentari M5S denunciano il transito su Sigonella di cacciabombardieri armati e "in configurazione 'tattica'", mentre gli Usa smentiscono la partenza dalla base siciliana di aerei F-15 Strike Eagle

Cacciabombardieri armati, in assetto "tattico" ovvero da combattimento, sarebbero transitati per la base militare Usa di Sigonella, in Siciliadiretti o di ritorno dalle zone di guerra in Medio Oriente. È questa la nuova denuncia sollevata dai parlamentari pentastellati nel mezzo di un conflitto esteso, di Usa e Israele, contro l'Iran entrato ormai nella sua quarta settimana bellica. I movimenti di velivoli alleati sulla Sicilia, in particolare sopra Sigonella, nel Catanese, potrebbero suggerire oggi un significativo e preoccupante utilizzo della base da parte dell'esercito Usa: non più "solo" dronistrumentazione spia, ma aerei militari equipaggiati e pronti ad attaccare. Il Movimento 5 Stelle ha chiesto chiarimenti, mentre un portavoce statunitense "rassicura": "Agiamo in conformità con gli accordi stipulati con gli Alleati".

Iran, "a Sigonella transitati caccia armati oltre a droni e aerei spia", M5S chiede spiegazioni ma gli Usa: "Accordi rispettati"

Mentre il caso del Boeing P-8A "Poseidon" (aereo di ricognizione e sorveglianza) e dei droni spia MQ-4C "Triton" decollati da Sigonella a inizio Marzo sta ancora facendo discutere le aule della politica nazionale e regionale - dove peraltro tre deputati ARS hanno presentato mozione ordinaria contro il Governo Siciliano per ulteriori approfondimenti, una nuova notizia torna ad interrogare sul coinvolgimento della Sicilia (e dunque dell'Italia) negli affari bellici Usa contro l'Iran. Appena una settimana fa due elicotteri Sea Hawk della Marina erano atterrati, dopo esercitazioni militari nel Golfo Persico, nel cuore dell'area Unesco Parco delle Madonie; ora però giunge notizia di un ulteriore "salto di qualità" nell'uso della base siciliana. Secondo quanto denunciato dal M5S, la settimana scorsa sarebbero "transitati a Sigonella cacciabombardieri F-15 Strike Eagle dell'US Air Force".

I parlamentari precisano però un "dettaglio" fondamentale: i caccia si sarebbero trovati "in configurazione 'tattica', ovvero di combattimento con armi e bombe montate, non in configurazione trasferimento (ferry) o addestramento (training)". I tracciati radar, precisano i parlamentari, non darebbero piena conferma alla notizia giacché "si fermano a pochi chilometri dalla base: evidentemente i velivoli hanno spento i transponder radar dopo il decollo". Pure però la segnalazione è di una certa rilevanza perché suggerirebbe che Sigonella, oltre ad essere impegnata in attività di spionaggio ed intelligence, potrebbe giocare un ruolo chiave nelle operazioni offensive contro Teheran.

Il M5S ha chiesto "immediati chiarimenti" al Governo e al Ministero della Difesa, ma le operazioni alleate sui cieli della più grande Isola del Mediterraneo si fanno sempre più "torbide". Anthony Barbagallo, segretario regionale Pd, ha fatto richiesta di una interrogazione urgente alla premier Meloni e al ministro Crosetto. "L'Italia non è in guerra contro l’Iran ma la Sicilia sì" il commento pungente del politico, mentre Alfio Mannino, segretario Cgil Sicilia, chiosa: "È  chiaro che la Sicilia
è coinvolta nel conflitto con tutti i pericoli che questo comporta. 
(...) A
noi risulta, dai nostri sindacalisti del settore trasporti, che l’affollamento
dello spazio aereo su Sigonella da una decina di giorni è aumentato di
almeno il 30%".

Intanto però un portavoce del Dipartimento di Guerra Usa respinge le accuse tenendosi vago: "Le basi operative del Comando europeo degli Stati Uniti ospitano regolarmente velivoli militari statunitensi (e personale) in transito, in conformità con gli accordi di accesso, dislocazione e sorvolo stipulati con gli Alleati e partner fra cui l’Italia. Tenendo presente la sicurezza operativa degli asset e del personale statunitensi, ulteriori dettagli non possono essere divulgati". Le fonti ufficiali hanno recentemente smentito la partenza da Sigonella di caccia F-15 Strike Eagle, tuttavia il livello di allerta resta alto, così come le preoccupazioni sollevate dalle opposizioni.