Roberta Bruzzone indagata per stalking, collega Elisabetta Sionis "perseguitata per 3 anni", lei: "Respingo contestazioni"
L'inchiesta condotta dalla procura di Cagliari, dove Sionis è giudice onorario della Corte d'Appello, si basa su un presunto hard disk contenente le trascrizioni di diverse chat WhatsApp
La criminologa Roberta Bruzzone è stata indagata per stalking dalla procura di Roma assieme a tre stretti collaboratori. Protagonisti della vicenda sono anche la collega e psicologa forense Elisabetta Sionis che sarebbe stata "perseguitata" assieme alla figlia. L'inchiesta condotta dalla procura di Cagliari, dove Sionis è giudice onorario della Corte d'Appello, si basa su un presunto hard disk contenente le trascrizioni di diverse chat WhatsApp, estratte da gruppi denominati "L'armata delle tenebre", "Gli irriducibili", "Barcone on the road", "I mitici" e "Fbi". Bruzzone si riferirebbe a Sionis con espressioni come "dalla miserabile esistenza", "da Tso", "una lestofante in meno", "in putrefazione", "continua a sbavare sui nostri profili", "cacciata a pedate nel sedere" dai tribunali, "le goccine e le overdose di botox non bastano più" e "una lestofante in meno". La criminologa ha replicato alle accuse, dichiarando: "Respingo le contestazioni, la perseguitata sono io".
Roberta Bruzzone indagata per stalking, collega Elisabetta Sionis "perseguitata per 3 anni"
I contrasti tra Bruzzone e Sionis sono iniziati nel 2017, durante il processo relativo alla morte di Manuel Piredda e alle ustioni riportate da Valentina Pitzalis. Contrasti che hanno innescato una serie di denunce reciproche, fino all'ultima querela presentata da Bruzzone contro Sionis, archiviata il 23 giugno scorso. Per gli inquirenti ci sarebbe un passaggio specifico datato 17 settembre 2022, che sarebbe stato inviato da Bruzzone sul gruppo "Fbi": "Ho mandato a Monica la mia denuncia di stalking contro la Sionis dell’anno scorso, bisogna attaccarla dimostrando che è una bugiarda e che è su Facebook tramite fake con cui molesta tutti noi". Il 22 febbraio 2024, Langella avrebbe scritto in chat: "Stasera massacro pure la Sionis in diretta".
In uno scambio dell'agosto 2023, sempre Langella avrebbe scritto: "La Sionis è la sciagura peggiore che potesse capitarci e purtroppo non ce ne libereremo mai! Ha fatto di noi la sua ragione di vivere". E Bruzzone: "Io spero in un bel malaccio che se la porti via". La criminologa avrebbe poi aggiunto: "Questa è marcia di invidia […] guarda il marciume interiore come caz… ormai si vede anche fuori. È in putrefazione da viva questa. […] Monica Demma però tu non mi puoi inviare foto della bestia immonda senza prima avvisarmi… Questa un malaccio se lo merita tutto".
Bruzzone ci ha tenuto a replicare sui social per dare la sua versione dei fatti: "TUTTO NASCE DA QUI. Da un caso reale. Da una donna sopravvissuta a un tentato femminicidio. Da una vittima che, invece di essere tutelata, è stata travolta da accuse gravissime e totalmente infondate. Accuse contenute nero su bianco in una consulenza tecnica firmata da Elisabetta Sionis. E qui il punto non è l'opinione. Il punto sono i contenuti. Prima ipotesi: Valentina Pitzalis avrebbe sparato a Manuel Piredda. Addirittura con "bossoli" sulla scena. Mai esistiti. Seconda ipotesi: ferite da corpo contundente. Anche qui: nessun riscontro. Terza ipotesi, e qui entriamo nel surreale: una "lesione figurata" sulla caviglia di Manuel Piredda".
"Traduzione: Valentina, dopo averlo ucciso, avrebbe marchiato il corpo con una scritta. E non solo: in una fotografia, Sionis sostiene di vedere addirittura le lettere e il numero 17. Peccato che: anche questo è stato totalmente smentito. Sulla caviglia non c'era alcuna lesione. L'autopsia l'ha smentita clamorosamente. Poi si passa alla personalità. Una pedagogista, quindi non abilitata a formulare diagnosi cliniche, dedica circa venti pagine a descrivere Valentina come una psicopatica con disturbi della personalità. E sapete su cosa si basa, tra le altre cose, questa "valutazione"? Sul fatto che avesse foto con pose simili a quella di Freddy Krueger. Sì, avete letto bene. Ma non finisce qui. Nella relazione compaiono centinaia di contenuti social, analizzati in maniera ossessiva e capillare. Peccato che la stessa autrice abbia sempre sostenuto di non utilizzare i social. Curioso, no? E mentre tutto questo accadeva, l'inchiesta su Valentina Pitzalis si concludeva con una archiviazione definitiva il 1° ottobre 2020, dopo tre anni di indagini. Fine. Chiuso. Nessun dubbio. Tranne per qualcuno. Perché ancora oggi, nel 2026, si continua a sostenere che quella vittima sia "falsa", che menta, che manipoli"."E a sostenerlo è proprio Elisabetta Sionis sul suo profilo sulla piattaforma X. Io, da quel momento, sono diventata un bersaglio. Cause civili (vinte). Denunce. Attacchi personali. Accuse deliranti:
- istigazione al femminicidio
- uccisione di animali
- corruzione di procure
- sparizione di denunce
- frode processuale
E, ovviamente, attacchi alla mia famiglia. Tutto documentato. Dal 2019. E allora no, questa non è una polemica. Questa è una storia. Una storia di:
- ricostruzioni distorte
- accuse infondate
- aggressioni reiterate
E una regia che, a questo punto, merita di essere raccontata fino in fondo. Io non ho alcun problema a portare tutto questo nelle sedi giudiziarie. Anzi. Ma forse è arrivato il momento di raccontarlo anche fuori. Perché certe narrazioni funzionano solo finché nessuno le smonta. E io, come sapete, ho una certa familiarità con i fatti".