Famiglia nel bosco, mercoledì incontro tra i genitori e La Russa a Palazzo Madama, il Pd attacca: “Usati per il Referendum”
Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta 'famiglia nel bosco', saranno ricevuti quindi a Palazzo Madama. Già lo scorso dicembre La Russa aveva espresso solidarietà alla famiglia auspicando un ritorno a casa dei bambini entro Natale
Mercoledì prossimo, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, riceverà a Palazzo Madama Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori dei bambini della cosiddetta “famiglia nel bosco”. L’incontro, confermato dallo stesso La Russa, arriva dopo settimane di polemiche politiche e mediatiche, con il Pd che attacca il presidente del Senato di usare la vicenda per fini elettorali in vista del referendum. La Russa respinge le critiche, definendole “inutili” e sottolineando la sua posizione sempre “moderata” sulla situazione.
Famiglia nel bosco, mercoledì incontro tra i genitori e La Russa a Palazzo Madama, il Pd attacca: “Usati per il Referendum”
“La notizia la do e la confermo ora: vedrò i genitori degli sfortunati bambini della vicenda del bosco mercoledì prossimo con buona pace delle polemiche inutili”. L'ha detto il presidente del Senato, Ignazio La Russa, in un video diffuso dopo le polemiche sull’incontro con la famiglia, che quindi avverrà dopo il referendum e non in questa settimana. Nathan Trevallion e Catherine Birmingham, i genitori della cosiddetta 'famiglia nel bosco', saranno ricevuti quindi a Palazzo Madama. Già lo scorso dicembre La Russa aveva espresso solidarietà alla famiglia auspicando un ritorno a casa dei bambini entro Natale.
Il Pd, attraverso il senatore Walter Verini, ha ovviamente attaccato: “Tutti abbiamo davvero profondo rispetto per la tragedia emotiva che stanno vivendo i bambini Travallion - aggiunge Verini -. Proprio per questo mai e poi mai avremmo pensato che qualcuno avesse usato la vicenda per bassi scopi elettorali in vista del referendum”.
"Mi sono divertito molto a leggere una polemica su una non notizia - precisa La Russa -. Diversi esponenti della sinistra, alcuni noti, alcuni a me non noti, hanno ritenuto di polemizzare sulla base di una notizia del quotidiano Il Centro che dava con una certa rilevanza l'informazione che avrei incontrato, un mercoledì, senza precisare la data di mercoledì i genitori degli sfortunati bambini della cosiddetta famiglia del bosco ... Come dice il giornale è vero che su questo tema sono stato sempre molto moderato ed è esattamente vero che li vedrò, ma non questo mercoledì, perché come tutti sanno questo mercoledì non c'è aula non sarò a Roma e sono come tutti in attesa della data referendaria, anche volendo per fare campagna referendaria".
"Ma la cosa che mi ha veramente stupito - conclude - è l'acrimonia per un'eventuale visita, adesso come in un'altra data, quasi che il presidente del Senato debba chiedere scusa o addirittura il permesso a lor signori per incontrare privatamente chi ritiene. Se ne facciano una ragione".
Nel frattempo, sembra allontanarsi il trasferimento dei tre bambini dalla struttura di Vasto in cui sono ospitati da novembre. "Gli operatori della casa famiglia di Vasto hanno ripristinato buone relazioni con i minori facendo venir meno le ragioni del disposto trasferimento e, pertanto, il Tribunale potrà ora valutare tale nuovo assetto", scrive in una nota l'avvocata Maria Pina Benedetti, in rappresentanza dell'Ecad 14 Alto Vastese. La Garante nazionale dei minori, Marina Terragni, ha visitato la struttura, incontrando e giocando con i bambini, trovandoli in buone condizioni.
Sulla situazione giudiziaria, l’avvocata Benedetti chiarisce: "L'ultima ordinanza del tribunale per i minorenni, aveva previsto il trasferimento dei minori, senza la madre, a causa della situazione critica, creatasi dal mese di gennaio per il rapporto negativo tra madre dei minori ed operatori, che rendeva difficilissima l'opera inizialmente proficua degli educatori con i bambini ed aveva ripercussioni anche sulla intera struttura. Il Tribunale, infatti, sottolineava che il solo allontanamento della madre, pur prescrivibile, non era risolutivo di tali criticità essendo stati gli operatori sfiduciati da questa agli occhi dei minori". "Dopo l'allontanamento della madre e in attesa di reperire altra struttura - prosegue la legale - gli operatori della casa famiglia di Vasto hanno ripristinato buone relazioni con i minori facendo venir meno le ragioni del disposto trasferimento e, pertanto, il Tribunale potrà ora valutare tale nuovo assetto".