Morte di Domenico, medici austriaci: "Equipe del Monaldi non sapeva l'inglese e non aveva sacchetti per riporre il cuore"
Secondo le ricostruzioni la lingua la conosceva soltanto "un vice chirurgo", tanto che la dottoressa che doveva effettuare l'espianto "al terzo richiamo rimase ferma. Non so se perché non capisse la lingua o perché era semplicemente sopraffatta dall'intervento che stava realizzando"
Il tema legato alla morte di Domenico continua a tenere banco, anche per via delle continue ricostruzioni che mostrerebbero un'impreparazione dell'équipe del Monaldi per una operazione così complessa. Secondo i medici austriaci di Innsbruck, i colleghi napoletani erano sprovvisti del "corredo necessario". Non sapevano l'inglese e non avrebbero avuto nemmeno i sacchetti in cui bisognava riporre il cuore. Secondo le ricostruzioni la lingua la conosceva soltanto "un vice chirurgo", tanto che la dottoressa che doveva effettuare l'espianto "al terzo richiamo rimase ferma. Non so se perché non capisse la lingua o perché era semplicemente sopraffatta dall'intervento che stava realizzando".
Morte di Domenico, medici austriaci: "Équipe del Monaldi non sapeva l'inglese e non aveva sacchetti per riporre il cuore"
Spuntano nuove ricostruzioni che potrebbero aggravare l'impianto accusatorio verso l'équipe del Monaldi di Napoli, dove è avvenuto il trapianto del cuore "bruciato" del piccolo Domenico, morto sabato scorso. I medici austriaci hanno incontrato quelli napoletani nel momento dell'espianto del cuore destinato al piccolo, avvenuto nella sala operatoria del San Maurizio di Bolzano. Stefan Schleidel, Veronika Kropfel e Simon Kirkmar hanno spiegato che "solo il secondo chirurgo napoletano parlava inglese".
Ai testimoni i medici del Monaldi sono sembrati "tesi e preoccupati" perché quello è un intervento che non facevano da tempo. Secondo la procedura va effettuato un drenaggio prima degli espianti, ma l’équipe di Gabriella Farina avrebbe fatto un'incisione troppo piccola. E allora sarebbe successo che "la congestione venosa, in particolare di cuore e fegato, si è manifestata clinicamente". Gli organi si sarebbero gonfiati e i chirurghi austriaci lo avrebbero fatto notare ai colleghi in inglese. Tuttavia, si sarebbe manifestato il problema legato alla barriera linguistica: "Dopo che il mio terzo invito ad alta voce non ha suscitato una reazione adeguata, ho deciso spontaneamente di intervenire", ha detto Schleidel. Inoltre, Farina "non ha reagito, forse non ha capito o era sopraffatta, non posso dirlo".
Vincenzo Pagano, uno dei medici del Monaldi, si sarebbe preso la responsabilità di tradurre. L'anestesista di Bolzano presente in sala, Julia Kompatscher, avrebbe detto ai Nas che il medico austriaco "mi riferiva anche che gli sembrava ci fosse stato un taglio del ventricolo sinistro". Ma il dottore ha smentito.