Stefano Bandecchi a processo per evasione fiscale da 20 mln€ come amministratore della Unicusano, lui: "Dimostrerò la mia innocenza"

La prima udienza si terrà il 4 giugno. Bandecchi: "Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza"

Il sindaco di Terni Stefano Bandecchi va a processo a Roma per evasione fiscale da 20 milioni di euro in qualità di amministratore di fatto dell'università telematica Unicusano. A Bandecchi viene contestato il mancato pagamento di tasse tra il 2018 e il 2022. A processo altre tre persone che hanno avuto ruoli di responsabilità nella società. La prima udienza si terrà il 4 giugno. Bandecchi: "Nessuna sorpresa, me lo aspettavo, tutto come previsto. Speriamo di poter dimostrare nel processo la nostra innocenza", ha detto uscendo dal tribunale al termine dell’udienza preliminare.

Stefano Bandecchi a processo per evasione fiscale da 20 mln€ come amministratore della Unicusano

Il gup di Roma ha rinviato a giudizio Stefano Bandecchi, accusato di evasione fiscale. Il sindaco di Terni, presente in aula e assistito dai legali Filippo Morlacchini e Ali Abukar, dovrà comparire il 4 giugno davanti al tribunale monocratico. Non solo Bandecchi visto che a processo vanno anche Giovanni Puoti, Fabio Stefanelli e Stefano Ranucci, che hanno ricoperto incarichi di vario tipo all'interno della Unicusano. 

Il sindaco di Terni è accusato di aver sottratto all'erario circa 22 milioni di euro al fine "di evadere l'imposta sul reddito" avvalendosi "dell'illecita fruizione dell'agevolazione fiscale" per attività imprenditoriali e che non avrebbero nulla a che vedere con l'Unicusano. I sospetti sarebbero nati dopo una serie di acquisti tra cui una Ferrari, una Rolls-Royce Phantom, il leasing di un elicottero, alcune spese di gestione della Ternana Calciobiglietti aerei, soggiorni in hotel e viaggi.

Bandecchi, che si è sempre professato innocente, è sereno e adesso attende soltanto di dimostrare la sua innocenza. Il primo cittadino di Terni, che aveva chiuso nel 2024 le emittenti Cusano Italia Tv e Cusano News 7, aveva dichiarato: "Il mio lavoro lo faccio bene e, da bravissima persona quale sono, le persone che hanno perso il lavoro per quattro mesi saranno ancora pagati dall'università Nicolo Cusano. Credo che magistratura e guarda di finanza hanno portato avanti un'indagine che per me, secondo me, fa totalmente schifo, è fatta male, e non risponde alla realtà al punto che gli stessi consulenti del magistrato hanno sostenuto che l’indagine fa schifo".