Omicidio Abanoub Youssef a La Spezia, l’autopsia: accoltellato da Zouhair Atif con 1 solo colpo mortale a fegato, diaframma e polmone

Secondo quanto riferito dal medico legale, è ancora troppo presto per stabilire con certezza se Atif, come da lui stesso dichiarato davanti alla gip Marinella Acerbi, intendesse colpire Youssef alla gamba, colpendolo invece al torace a seguito di un presunto movimento della vittima

L'autopsia ha rivelato che la morte del 18enne egiziano Abanoub Youssef, studente dell’istituto Einaudi-Chiodo di La Spezia, è avvenuta tramite una sola coltellata inferta dal compagno di scuola Zouhair Atif, marocchino di 19 anni. Il colpo mortale ha perforato fegato, diaframma e polmone, risultando fatale per il giovane.

Omicidio Abanoub Youssef a La Spezia, l’autopsia: accoltellato da Zouhair Atif con 1 solo colpo mortale a fegato, diaframma e polmone

Un solo colpo che ha perforato diversi organi vitali. È questa la causa del decesso di Youssef Abanoub, il diciottenne spezzino di origini egiziane morto lo scorso venerdì all’interno di un istituto scolastico di La Spezia. A confermarlo è l’autopsia eseguita dal direttore dell’Istituto di medicina legale, Francesco Ventura, che ha riscontrato una ferita mortale al fegato, al diaframma e al polmone. Il medico legale si è riservato 60 giorni per depositare la relazione completa da trasmettere agli inquirenti.

Ad uccidere il giovane, come già emerso nelle ore immediatamente successive al fatto, è stato il compagno di scuola Zouhair Atif, 19 anni, studente dell’istituto Einaudi-Chiodo della Spezia. Secondo quanto riferito dal medico legale, è ancora troppo presto per stabilire con certezza se Atif, come da lui stesso dichiarato davanti alla gip Marinella Acerbi, intendesse colpire Youssef alla gamba, colpendolo invece al torace a seguito di un presunto movimento della vittima.

Intanto, prosegue senza sosta la processione di amici e connazionali nella piccola sala di culto copta di La Spezia, pochi metri quadri all’interno di un fondo del Centro Kennedy, dove la famiglia di Abanoub Youssef sta ricevendo in questi giorni la vicinanza della comunità egiziana e della città.

"Abbiamo sentito la vicinanza di tutti, comprese forze dell'ordine, prefettura, Comune e di ogni singolo spezzino", ha detto lo zio della vittima, Abram Attia. "E' un dolore che ha colpito tutti. La famiglia di Abanoub è rovinata. La madre è un corpo senz'anima, non riesce ancora a realizzare che non vedrà più suo figlio".

Questa mattina si è inoltre riunito il Comitato per l’ordine pubblico e la sicurezza presso la Prefettura della Spezia, per definire le misure legate allo svolgimento dei funerali del giovane. Le esequie si terranno domani, 22 gennaio. Il corteo dei parenti e degli amici partirà dall’obitorio, dove si trova la salma, intorno alle ore 14, per raggiungere la cattedrale di Cristo Re, dove il rito funebre avrà luogo alle 15.

Il corteo attraverserà via Veneto, che sarà presumibilmente chiusa al traffico per consentire lo svolgimento in sicurezza della cerimonia. L’intera città osserverà il lutto cittadino, stringendosi attorno alla famiglia di Abanoub Youssef nel giorno dell’ultimo saluto.