Annabella Martinelli, i dubbi sulla sua morte da il cerotto sulla bocca, la chat con l'uomo misterioso a la frase "se crepo la colpa è di chi non accetta il rifiuto"
Nonostante la perizia propenda per il suicidio, restano numerosi interrogativi ancora senza risposta. Tra i punti più oscuri figurano il cerotto sulla bocca, la chat con l’uomo misterioso, la frase "se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto", i due cartoni di pizza, la recente rottura con l'ex fidanzato e le tracce perse dai cani molecolari
L'autopsia di Annabella Martinelli propende per il suicidio ma restano numerosi interrogativi che continuano ad alimentare dubbi e richieste di chiarimento. A pesare sono dettagli come il cerotto sulla bocca, la chat con l’uomo misterioso su Threads, le frasi inquietanti "se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto" e "se diventi il mio stalker ti individuo subito", i due cartoni di pizza e le tre lattine vuote di Coca Cola, l'ex fidanzato lasciato da lei recentemente, e le tracce perse dai cani molecolari a 100 metri dal luogo del ritrovamento.
Annabella Martinelli, i dubbi sulla sua morte da il cerotto sulla bocca, la chat con l'uomo misterioso a la frase "se crepo la colpa è di chi non accetta il rifiuto"
A seguito del referto della perizia, durato circa sette ore e svolto dall’équipe della professoressa Anna Aprile, la vicenda di Annabella Martinelli resta comunque avvolta da zone d’ombra. La giovane, 22 anni, si era allontanata la sera del 6 gennaio. Nove giorni dopo il suo corpo è stato trovato impiccato a un albero nei pressi dei Colli Euganei, in un’area di vegetazione poco frequentata. Uno degli elementi che più colpisce è il cerotto applicato sulla bocca, fissato con una garza. Un dettaglio che ha sollevato interrogativi sulla dinamica della morte e sulle modalità con cui il gesto sarebbe stato compiuto. Altro punto centrale è la chat con un uomo misterioso, il cui profilo online risulta oggi scomparso. Durante quella conversazione Annabella avrebbe scritto due frasi che pesano come un macigno: "Se diventi il mio stalker ti individuo subito" e "Se crepo o mi succede qualcosa ora sappiamo di chi è la colpa, di un uomo che non sa accettare il rifiuto".
Gli investigatori hanno ricostruito che l’ultima persona ad averla vista è stata una ragazza di 19 anni, che verso le 23.30 l’ha incontrata mentre spingeva una bicicletta viola lungo la strada per Villa di Teolo. Alla proposta di aiuto, Annabella avrebbe risposto che era tutto a posto, rifiutando un passaggio. Poco dopo la bici è stata ritrovata chiusa con un lucchetto, insieme a due cartoni di pizza e tre lattine vuote di Coca Cola, altro dettaglio che non ha ancora trovato una spiegazione convincente. In seguito alla scomparsa, a pochi metri dal punto in cui la bicicletta era stata lasciata, i cani molecolari avrebbero perso improvvisamente le tracce a 100mt dal corpo, nonostante il corpo si trovasse relativamente vicino. Anche questo aspetto continua a sollevare domande sulle tempistiche, sui percorsi seguiti e sulla reale dinamica degli ultimi minuti di vita della giovane.
Un ulteriore elemento riguarda la lunga lettera manoscritta che Annabella avrebbe lasciato nella sua stanza, una sorta di testamento in cui spiegava le motivazioni del gesto. Il fatto che sia stata rinvenuta solo diversi giorni dopo, sia dai familiari sia dagli inquirenti, ha alimentato ulteriori dubbi e interrogativi. Nel quadro complessivo pesa anche la recente fine di una relazione sentimentale, voluta dalla ragazza, che avrebbe contribuito a uno stato di fragilità emotiva.
Può essere avanzata anche un’ipotesi alternativa, al momento solo teorica, secondo cui la morte potrebbe essere collegata a un gioco erotico consensuale con l’uomo misterioso, degenerato oltre le intenzioni iniziali. Una pratica di tipo bondage, con un tentativo simulato di asfissia finalizzato all’eccitazione, potrebbe spiegare perché la corda fosse di proprietà della ragazza e perché sul corpo non siano emersi segni evidenti di colluttazione o interventi esterni. In questa ricostruzione, il gesto sarebbe stato volontario fino a un certo punto, con una perdita di controllo che avrebbe avuto esiti fatali.
Tra cerotto sulla bocca, messaggi inquietanti con un uomo misterioso, l'ex fidanzato, due pizze e tre lattine vuote di Coca Cola, tracce smarrite e un profilo online sparito nel nulla, restano ancora molti tasselli da ricomporre per dare una risposta pienamente convincente a una vicenda che continua a dividere e interrogare.