Crans-Montana, Jean-Marc Gabrielli: "Moretti fanno le cose con passione", i dipendenti: "Estintori nascosti, non sapevamo dove"

Nonostante quanto dichiarato però, i sopravvissuti affermano il contrario: "L'uscita di sicurezza era chiusa a chiave, gli estintori non c'erano", raccontano alcuni ragazzi scappati dal rogo

Jean-Marc Gabrielli, trentenne, figura chiave nell’inchiesta sul rogo di Capodanno a Crans-Montana, rompe il silenzio e prende le difese della famiglia Moretti. È lui stesso a essere descritto da Jacques Moretti come il ragazzo che ha «cresciuto come se fosse stato mio», oltre a essere indicato negli atti come il fidanzato di Cyane Panini, la giovane cameriera soprannominata «con il casco», morta a causa delle gravissime ustioni riportate nell’incendio del locale Le Constellation.

Crans-Montana, Jean-Marc Gabrielli: "Moretti fanno le cose con passione", i dipendenti: "Estintori nascosti, non sapevamo dove"

Intervistato dall’emittente francese Bfm, Jean-Marc Gabrielli parla senza mai mostrarsi in volto, con una voce pacata e a tratti visibilmente commossa. Le sue parole sono nette nel difendere i Moretti: «Jacques e Jessica? Li stimo enormemente... Come sono? Persone che fanno le cose con passione, presenti nei loro affari e pieni di umanità, hanno lavorato e lavorano tanto». E respinge anche le accuse legate alla sicurezza: «I loro dipendenti che sostengono che non ci fossero misure di sicurezza? Ma no, gli estintori c’erano, saremo in grado di dimostrarlo». Poi il ricordo più doloroso, quello dedicato alla fidanzata: «Cyane? Una ragazza straordinaria, la gioia di vivere».

Nonostante quanto dichiarato però, i sopravvissuti affermano il contrario: "L'uscita di sicurezza era chiusa a chiave, gli estintori non c'erano", raccontano alcuni ragazzi scappati dal rogo. A confermare questa versione anche alcuni dipendenti del locale, che hanno affermato come gli estintori "non si trovavano" o "erano nascosti".

Originario della Corsica, come Jacques Moretti che è nato a Bastia, Gabrielli si occupava della gestione del Vieux Chalet, uno dei tre locali riconducibili ai Moretti, una baita-ristorante situata lungo i tornanti sopra Lens, non lontano da Crans-Montana. 

Secondo il racconto della madre di Jean-Marc, dopo la separazione da Jacques, il figlio avrebbe scelto di seguire il padre adottivo nelle attività imprenditoriali a Crans. Sentito dalla polizia, Gabrielli ha dichiarato che la sera di San Silvestro si trovava al Le Constellation soltanto per vedere Cyane, la sua «petite-fille», e che «lui non lavorava, aveva appena terminato il suo servizio al Vieux Chalet». Versione però contestata da diversi testimoni, che lo collocano all’ingresso del locale: «Era all’ingresso, faceva la selezione, però non so se controllasse le età», afferma una ragazza. Un altro testimone racconta di avergli detto: «Da qui me ne vado, ci sono troppi gamins».

Nel caos dell’incendio, Jean-Marc cerca disperatamente Cyane. La trova insieme a Jacques: «l’abbiamo adagiata...». A quel punto crolla e scoppia in lacrime davanti alle telecamere. Intanto l’inchiesta continua tra difficoltà e misteri: la Procura ha accertato che mancano proprio i documenti relativi alla ristrutturazione del locale. Alla richiesta di chiarimenti, Gabrielli ha risposto allargando le braccia: «Perdute o buttate via dopo due allagamenti consecutivi».