Castiglion Fiorentino (AR), 14 decessi nei primi 9 giorni del 2026, sindaco Agnelli: "Non è normale, morte persone di tutte le età"

Nei primi dieci giorni di gennaio, nel borgo toscano, i funerali si sono susseguiti a ritmo insolito, con le cappelle del commiato costantemente occupate e un clima di diffuso sconforto tra i residenti

Un inizio d’anno segnato da un dato allarmante a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Nei primi 9 giorni del 2026 si sono registrati 14 decessi in un comune di poco meno di 13 mila abitanti, un numero che ha colpito profondamente la comunità e spinto il sindaco Mario Agnelli a intervenire pubblicamente.

Le mie più sentite condoglianze a tutte le 14 famiglie, e non sono state certo poche, che nei primi 9 giorni di quest’anno hanno perso i loro cari di tutte le età”, ha scritto il primo cittadino in un post su Facebook, parlando di “una media di decessi fuori dal normale, in considerazione delle 133 persone che in tutto l’anno appena trascorso ci hanno lasciato”. Nei primi dieci giorni di gennaio, nel borgo toscano, i funerali si sono susseguiti a ritmo insolito, con le cappelle del commiato costantemente occupate e un clima di diffuso sconforto tra i residenti.

Castiglion Fiorentino (AR), 14 decessi nei primi 9 giorni del 2026, sindaco Agnelli: "Non è normale, morte persone di tutte le età"

Al momento, spiegano dal Comune, non esiste una spiegazione univoca. “Può essere che sia mera casualità, un periodo particolarmente sfortunato, può darsi che c’entrino il freddo di questi giorni e l’ondata di influenza che colpisce le persone più deboli”, ha dichiarato Agnelli al Corriere della Sera, aggiungendo che “mi dicono che in provincia di Arezzo non stia succedendo solo da noi”. Un segnale di anomalia arriva anche dall’ospedale San Donato di Arezzo, dove sarebbero state allestite fino a 17 camere ardenti in contemporanea. “Siamo di fronte a una situazione anomala, per ora inspiegabile ma di cui bisognerà provare a capire le ragioni. Passare da un decesso ogni tre giorni a più di uno al giorno non è piacevole”.

Il sindaco non nasconde la propria preoccupazione: “Non nascondo la mia preoccupazione ormai siamo al punto che le nostre cappelle del commiato, quelle della Misericordia nel complesso del cimitero, sono perennemente piene. I funerali si susseguono, i manifesti funebri debordano nei cartelli delle affissioni. E qualche volta non basta, tanto che ci sono famiglie che si devono mettere in fila per allestire la camera ardente del loro caro. Una cosa che in passato non era mai successa, nemmeno ai tempi del Covid”.

Secondo quanto riferito dal sindaco, in due situazioni si trattava di malati oncologici terminali, mentre gli altri decessi hanno riguardato persone anziane, "tra i 60 e i 90 anni", probabilmente colpite dall’aggravarsi di patologie pregresse, dal freddo intenso, ma anche dalla possibile insorgenza di alcuni effetti avversi del vaccino Covid, a cui gli anziani sono stati obbligati a sottoporsi. Non è accertato che gli effetti avversi abbiano avuto un ruolo o si siano manifestati, ma diversi studi in materia legano il vaccino Covid a morti improvvise.