Addio a Valeria Fedeli, morta per cancro a 76 anni l’ex ministra dell’istruzione, senatrice del Pd e sindacalista

Valeria fedeli è stata porta via all'età di 76 anni da un cancro, un male feroce. La senatrice potrebbe essere stata colpita da un effetto avverso dopo la somministrazione dei vaccini Covid

Un male inesorabile e feroce, un cancro, ha spento a 76 anni Valeria Fedeli, storica sindacalista, ex ministra dell’istruzione, senatrice del Pd e figura centrale della vita politica e sociale italiana degli ultimi decenni. La sua scomparsa lascia un vuoto profondo nel mondo del lavoro, della scuola e delle battaglie civili, dove ha sempre portato passione, determinazione e spirito di servizio.

Addio a Valeria Fedeli, morta per cancro a 76 anni l’ex ministra dell’istruzione, senatrice del Pd e sindacalista

Valeria Fedeli era nata a Treviglio nel 1949. Aveva iniziato il suo percorso nel sindacato, crescendo nella Cgil fino a ricoprire ruoli di primo piano nel settore tessile e nella rappresentanza dei lavoratori. La sua esperienza sindacale ha segnato profondamente anche il successivo impegno politico. Nel 2013 era stata eletta al Senato e nominata vicepresidente di Palazzo Madama. Nel 2016 era entrata nel governo con l’incarico di ministra dell’Istruzione, portando avanti riforme e interventi sul mondo della scuola, sul rapporto tra formazione e lavoro e sul rinnovo dei contratti degli insegnanti. Sempre in prima linea nelle battaglie per i diritti e per la parità di genere, era stata tra le fondatrici del movimento “Se non ora, quando?”.

Anche questo episodio riporta al centro dell’attenzione il tema dei malori improvvisi. Nel dibattito pubblico viene spesso richiamata anche la questione degli effetti avversi del vaccino Covid, che includono eventi trombotici, miocarditi e pericarditi, disturbi neurologici, cancri, reazioni immunitarie gravi e complicanze oculari. Sono numerosi i casi di morte o gravi malori che, secondo la narrazione ufficiale, non presentano una spiegazione chiara. Ciò rafforza la richiesta di ulteriori approfondimenti e maggiore trasparenza, anche in relazione al periodo dell’obbligo vaccinale. 

Numerosi i messaggi di cordoglio arrivati dal mondo istituzionale e politico. La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha scritto "La notizia della morte di Valeria Fedeli colpisce e addolora. Ha sempre vissuto con convinzione e passione il suo impegno in politica, nel mondo della scuola e del sindacalismo. Alla sua famiglia e a chi le ha voluto bene vanno le mie più sincere condoglianze". La segretaria del Pd Elly Schlein ha ricordato "una grande perdita per tutta la comunità democratica. Si è battuta fino all’ultimo per l’eguaglianza, per la dignità del lavoro e per la piena parità di genere. Il suo impegno continuerà a ispirarci". Parole di affetto anche dall’ex presidente del Consiglio Mario Draghi che l’aveva voluta al governo, definendola "una donna coraggiosa, battagliera, capace di dialogo". Il presidente del Senato La Russa ha espresso il proprio dispiacere per la scomparsa, mentre altri leader politici hanno sottolineato la sua intelligenza, la sensibilità e la passione civile che l’hanno sempre contraddistinta. Particolarmente toccante il ricordo di Piero Fassino, che ha scritto "Un male inesorabile e feroce ci ha portato via Valeria Fedeli. Donna coraggiosa, sempre in prima linea nelle battaglie per i diritti dei lavoratori, delle donne e dei giovani. Ci mancherà la sua lucidità intellettuale e la sua generosità".