06 Gennaio 2026
Inizio incendio Crans-Montana, fonte: X, @TonyTruant01
Non si può restare indifferenti, anche se ormai siamo abituati a qualsiasi dimensione di scempio, alle immagini terrificanti del rogo istantaneo del Constellation di Crans Montana, durante i festeggiamenti per il Capodanno, che hanno gettato la "Svizzera più chic" in un baratro che difficilmente potrà essere dimenticato.
Ha colpito l'età delle vittime, moltissimi minorenni, provenienti da molti paesi confinanti, e l'inadeguatezza del sistema di controllo delle condizioni di sicurezza nel locale che, anche senza aver studiato ingegneria o architettura, ci appare molto al di sotto delle elementari regole e normative.
Una strage annunciata dunque e probabilmente per cause fortuite non avvenuta prima e forse con numeri ancora più insopportabili che resterà nella memoria e negli occhi degli uomini che hanno avuto la sfortuna di vivere questo dramma, ripetiamo prevedibile e facilmente evitabile con poche elementari procedure, purtroppo disattese.
Prima di tutto è inspiegabile l'affollamento in un locale(e in particolare nel famigerato seminterrato)di numeri che poi diventeranno vittime, oltre centocinquanta, ricoverate in ospedali di varie nazioni, e non è chiaro se l'ingresso al locale prevedesse ticket o altre forme di controllo sia sull'entità della folla che, dell'età illegale degli avventori che le severe norme svizzere non possono avere accesso alla mescita di alcolici e superalcolici.
Un peccato "veniale" che si è trasformato in un circuito criminale nel momento in cui, l'adolescente viene invitato ad una somministrazione alcolica diffusa e libera, anzi l'invito da parte di questi "gestori-gentiluomini" era chiaro: il Constellation è il "paese dei balocchi" per i minorenni, come se fosse l'invito ad una festicciola tra studenti della scuola secondaria.
Invece l'inadempienza cronica di progettisti, amministratori e certificatori, ha causato uno dei peggiori drammi degli ultimi anni, e ci appare sorprendente che non siano stati presi provvedimenti cautelari nei confronti degli artefici di questo che a tutti gli effetti appare un assassinio di massa, una strage d'innocenti causata dall'avidità di personaggi senza scrupoli, immorali.
L'elenco è lungo, partiamo dai materiali non a norma, non ignifughi dei rivestimenti, creati furbescamente per isonorizzare quella che a tutti effetti era una grande cantina, completamente priva di uscite di sicurezza, di estintori, e senza la presenza di personale abilitato alle procedure d' emergenza, e non possono certo essere i buttafuori.
L'innesco della bomba a orologeria è stato anche determinato da controlli inefficaci e troppo distanti nel tempo, sembrerebbero tre in dieci anni, invece che due all'anno, secondo la legge svizzera che ricordiamo non è nella UE, dunque ha autonomia sulle stringenti procedure del resto d'Europa.
Il Constellation era a tutti gli effetti un bar, questo si legge sulla licenza che, di notte o alla bisogna, diventava una discoteca abusiva nella totale distrazione di istituzioni comunali, che stanno brillando per la loro assenza imbarazzante.
Poi ci sarebbero da fare alcune considerazioni sui lavori di ristrutturazione del locale, e sui permessi concessi (e da chi?), sui progettisti, sulle imprese che hanno effettuato le trasformazioni miranti allo sfruttamento assoluto dello spazio, in funzione dei potenziali clienti a quanto pare spesso minorenni.
Nessuno ha visto un estintore, almeno così sembra e, ovviamente nessuno tra i morti e i feriti si è accorto dell'attivazione di un sistema di spegnimento delle fiamme che, dovrebbe entrare in funzione con l'aumento delle temperature in ogni locale pubblico, o almeno così dovrebbe essere nel mondo civile.
Non vogliamo entrare nella facile valutazione della fama del gestore, pluri-pregiudicato per reati gravi, e frequentatore della patrie galere, ma ci chiediamo quali possano essere i criteri per concedere licenze con questa facilità e da talmente tanti anni, da trasformare il locale in un luogo di ritrovo riconosciuto di Crans.
Gestori, sindaco, amministratori, e certificatori tacciono, scantonano anche con fastidio, mente le famiglie italiane si abbracciano davanti alle bare dei giovanissimi, tornate in patria nello strazio assoluto, decine di feriti avranno tempi e sofferenze lunghe da affrontare, ma tutti attendono risposte, il mondo vuole sapere cosa è successo, ma soprattutto perchè è successo questo "omicidio plurimo di innocenti".
Lo dobbiamo ai morti , ma lo pretendono soprattutto i vivi. RIP
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