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Lounge American Express Centurion Hong Kong, se sei celiaco ti lasciano digiuno, carta Amex platino inutile; a 16enne: "neanche un uovo, cerca un bar"

Nessuna opzione per chi ha la celiachia nella Lounge di American Express ad Hong Kong, dove anche le insalate sono contaminate da salse e residui di grano; e il manager e i supervisor: "il menu' è questo, le intolleranze non le consideriamo che le hanno in pochi, se non vi va bene andate in un bar"

05 Gennaio 2026

"Nella Lounge di American Express di Hong Kong se sei celiaco ti lasciano digiuno", la denuncia di un lettore a Il Giornale d'Italia

Nella Lounge di American Express Centurion di Hong Kong se sei celiaco ti lasciano digiuno. Carta Amex platino inutile, al figlio figlio 16enne di un cliente dicono "neanche un uovo, cerca un bar". E' l'amara storia nel 21° secolo accaduta ad Hong Kong, al sud della Cina, tornando da un viaggio Giappone con un ragazzino affetto, appunto, da celiachia. 

Chi è celiaco e va in viaggio in Paesi extraeuropei è pronto ad affrontare difficoltà e anche spese elevate per assicurarsi cibo gluten free ma è di difficile comprensione è che un colosso come Amex, nella Centurion Lounge di un aeroporto internazionale non offrisse alcuna opzione. Ma il vero punto non è tanto l'indisponibilità di cibo preparato tenendo conto delle possibile intolleranze degli ospiti, ma il totale menefreghismo dei vari manager e coordinatori ai quali è stata la richiesta la gentilezza di avere almeno un uovo (che è senza glutine) per far mangiare il ragazzino e sentirsi rispondere "le nostre policy prevedono solo il menu' esposto, le uova sono solo a colazione - che era terminata da poco -andate in un bar".

La Centurion Lounge che non tiene conto di possibili intolleranze: pane, grano o farina in ogni pietanza 

La Centurion Lounge è la "rete esclusiva" di ben 1550 sale nei principali aeroporti di oltre 140 Paesi del mondo dotate di "servizi di lusso". Insomma, si tratta di vere e proprie "oasi di comfort" - a quanto recitano gli slogan - dove trovare cibo gourmet, cocktail esclusivi, spazi per lavorare o per rilassarsi in spa, pensate per "migliorare sotto ogni profilo l'esperienza del viaggio in aereo" offrendo un ambiente di "elevata qualità" prima del volo. Restrittive e severe le regole per accedere: i titolari di Carta Platino, Carta Platino Business e Carta Corporate Platino American Express possono accedere gratuitamente in tutte le località in Italia e all’estero. Tutti gli altri per fruire dei servizi devono pagare.

Menù fisso e protocolli di cucina "non client friendly"

La sorpresa è stata scoperta nella "prestigiosa Lounge", dove peraltro il ragazzino non si sarebbe sentito a disagio per il problema alimentare e avrebbe potuto mangiare senza rischi. "Mai avrei pensato che in un posto del genere non venisse prestata alcuna attenzione a chi ha problemi di salute seri, quali sono le allergie e le intolleranze alimentari - sottolinea il cliente - credevo che ci sarebbe stato almeno del riso bollito o del pesce o carne arrostiti o semplicemente un uovo o un'insalata senza condimento, qualsiasi cosa che potesse tamponare la fame di mio figlio senza mettere a rischio la sua vita".

Uno sguardo al menù e poi le domande al personale di sala hanno escluso ogni dubbio: chiaramente glutine negli spring rolls e nel fritto di gamberi ma glutine anche nel purè di patate e così per pesce, pollo, maiale e manzo, tutti già conditi con sughi e salse contenenti glutine. "Per quanto possa sembrare incredibile, il glutine era anche in tutti i vegetali disponibili, saltati o crudi, perché già conditi con salse. E il glutine, da quanto ammesso dagli incaricati ai servizi, era addirittura nel sale e contaminati si presentavano pure il cocomero e le arance del menù frutta".

Una situazione surreale, dove sarebbe stato sufficiente fornire le salse a parte e non già mischiate in cibi di base senza glutine.

Alle rimostranze del cliente, la secca risposta del personale: "Il menù è questo. La maggior parte della gente non è celiaca, quindi non abbiamo niente e non possiamo fare alcuna eccezione al menù proposto. Le intolleranze le hanno in pochi, quindi non le gestiamo. Questo mi hanno detto". Non è andata diversamente con lo chef, appositamente interpellato. "Ha spiegato che le basi arrivano già pronte. Neanche un uovo sodo abbiamo potuto avere perché da protocollo di cucina le uova possono essere preparate solo fino alle 12.00, ovvero poco prima. Quindi mio figlio doveva restare digiuno. In una Lounge esclusiva pensata per migliorare l'esperienza del viaggio in aereo!".  

Il "no" del manager e del supervisor e il "trasloco" al bar del terminal

"Le stesse cose riferite dal personale e dallo chef me le ha ripetute Kayo Chow, supervisor in Hong Kong Center Lounge Manager - conclude amaro il cliente - Poi, con atteggiamento tra l'infastidito e il contrito, mi ha consigliato di provare a cercare qualcosa al bar del terminal. Una cosa vergognosa, considerando il livello della Centurion Lounge e i claims che l'accompagnano".

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