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Rimini, l'imprenditore Claudio Fiori si uccide bevendo acido muriatico: la sua azienda era fallita

Una delle tante vittime causate probabilmente dagli effetti della pandemia, tant'è che lo stesso imprenditore ha dovuto far ricorso alla cassa integrazione per sopravvivere. Ma dopo aver annunciato la chiusura dell'attività a maggio, ha detto basta

12 Maggio 2022

Claudio Fiori

Claudio Fiori (fonte twitter @corrierebologna)

Claudio Fiori, imprenditore 60enne residente a Rimini si è tolto la vita perché la sua attività non andava più. Triste ma vero. Fiori che non ha accettato la fine prematura della sua attività, dopo averla chiusa ha detto basta bevendo acido muriatico. Era titolare della Sce elettronica, società specializzata nella realizzazione di quadri elettrici e impiantistica per locali pubblici, discoteche in primis con sede a San Clemente (Rimini). L'uomo che dopo aver chiamato il 118 è stato raggiunto dall'Ambulanza e dai carabinieri della stazione di Morciano, è stato trovato ormai quasi in fin di vita. A nulla è valso il trasporto all'ospedale.

Rimini, morte shock per Claudio Fiori: beve acido muriatico e la fa finita

L'imprenditore con l'attività in provincia di Rimini non ha avvertito nessuno né fatto sapere tramite qualche biglietto riguardo la volontà di togliersi la vita. E ha probabilmente avuto un barlume di ripensamento quando ha chiamato il 118 complice l'effetto dell'acido muriatico che gli stava corrodendo l'esofago. Ma nonostante gli sforzi dell’ambulanza e dell’automedicalizzata di Romagna per Claudio non c'è stato nulla da fare. Trasferito in fretta e furia in Rianimazione il suo cuore ha ben presto cessato di battere.

Chi lo conosceva lo descrive come un lavoratore serio che aveva a cuore la sua attività. Ma quest'ultima complice probabilmente le cause derivanti dalla pandemia è andata sempre più giù, tant'è che anche Claudio come milioni di italiani era ricorso alla cassa integrazione. La Sce aveva in tutto quindici impiegati che continuavano ad essere retribuiti. Questo maggio l'uomo aveva già annunciato l'intenzione di chiudere l'azienda. Ma il gesto, riportano chi lo conosce, è stato inaspettato.

Claudio Fiori muore dopo aver bevuto acido muriatico: ci aveva ripensato?
 

I carabinieri, giunti nella sede della Sce elettronica per effettuare i rilievi, non hanno trovato lettere che potessero chiarire l'accaduto. È plausibile credere che Fiori abbia avuto un ripensamento dopo aver visto che l'acido muriatico stava facendo effetto all'interno dell'organismo e per questo ha allertato il 118. Simone Tordi, vice sindaco di Montescudo-Monte Colombo, paese vicino a Sant'Andrea in Casale (Rimini) dove risiedeva l'uomo ha commentato: "Era un brav’uomo, una persona dedita al lavoro e alla famiglia. La morte di Claudio è una notizia terribile, arrivata come un fulmine a ciel sereno. Mi stringo al dolore della famiglia in un momento così tragico".

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