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25 aprile, che sia la festa della Liberazione dai tecnocrati e da chi impone il certificato verde

Lunedi 25 aprile 2022 molti pretenderanno di festeggiare la ricorrenza pensando di essere uomini liberi quando, in realtà, siamo – rectius sono - schiavi di una tessera verde introdotta ai sensi di legge con il pretesto di essere una misura sanitaria quando, da subito, è emerso fosse un mero strumento politico di controllo e coercizione

Di Paolo Troiano

25 Aprile 2022

25 aprile, che sia la festa della Liberazione dai tecnocrati e da chi impone il certificato verde

fonte: pixabay

Ci apprestiamo a festeggiare la cd. “Liberazione” in un momento in cui, in Italia, siamo ostaggi della politica U.S.A., di un tecnocrate e di un condizionatore che dovrà fermarsi ai 25 gradi per ordini superiori.

Lunedi 25 aprile 2022 molti pretenderanno di festeggiare la ricorrenza pensando di essere uomini liberi quando, in realtà, siamo – rectius sono - schiavi di una tessera verde introdotta ai sensi di legge con il pretesto di essere una misura sanitaria quando, da subito, è emerso fosse un mero strumento politico di controllo e coercizione.

Lunedi 25 p.v. assisteremo al solito vociare, saremo costretti ad ascoltare discorsi intrisi di retorica sui dittatori di ieri e su quelli di oggi, in realtà per questi ultimi il solo Putin, il leader russo.

Opinionisti, leader politici, celebrità ed influencer, tutte persone che nella vita hanno fatto poco o nulla, non esiteranno a definire i dittatori di ieri e di oggi degli animali, dei criminali, delle parentesi buie della storia. Aspettiamoci il solito vociare alla insegna del Politically (IN)Correct, mai disdegnato nei confronti di quanti non si riconoscono nel Partito Democratico, che sia quello di Letta o di Biden.

Viviamo in un mondo distopico, un leader politico che in Italia aveva un notevole consenso nel paese, persona di certo non tenera e discutibile, che ha promulgato delle leggi ignobili come quelle razziali ma di cui non si può sottacere che ha costruito l’infrastruttura del paese che ne ha consentito di diventare la 5 potenza economica mondiale nel dopoguerra, che ha edificato tutti i principali ospedali del paese, che aveva elaborato un Piano pandemico (ndr. Quello che il Ministro Speranza sta ancora cercando nei cassetti del Ministero della Sanità) ed aveva assicurato un rapporto di posti letto in ospedale vs popolazione pari ad un multiplo di quello di oggi, che ha implementato riforme importanti e messo a tacere la criminalità organizzata, viene considerato uno spietato dittatore.

Oggi abbiamo a capo del Governo un tecnocrate che non è mai stato eletto dagli Italiani neanche a ricoprire il ruolo di assessore di un piccolo comune Umbro, un Presidente del Consiglio che sopravvive grazie ai voti di fiducia, una persona diventato capo del paese grazie a logiche che nulla hanno a che vedere con la democrazia. Un Presidente del Consiglio che a quanti hanno ritenuto di non volersi vaccinare, pur essendo lecito ai sensi di legge, ha impedito di freguentare le università, di andare sui mezzi pubblici, di lavorare, di fare attività sportiva etc... Un Presidente del Consiglio che non ha esitato a mentire sugli effetti della vaccinazione (ie. chi non si vaccina, si ammala e muore) e sulle misure pseduo- sanitarie adottate (ie. con il Green Pass si è sicuri di stare con persone non contagiose), che ritiene di la Pace vada scambiata con l’aria condizionata... come se l’energia in Italia fosse un vezzo, e non alla base della macchina industriale del paese. Ebbene costui, invece di essere additato dai più come un essere spregevole, viene considerato uno statista, un luminare, un Presidente del Consiglio da preservare.

Non dissimile quanto stà avvenendo con riferimento alla contesa Russia – Ucraina. Putin, un leader politico che, senza dubbio, è riuscito a riportare la Russia al centro dello scacchiere internazionale stabilizzando il paese ed aumentando il benessere della sua popolazione, viene additato come persona non più sana di mente, che si è coperto di crimini contro l’umanità, descritto come un animale etc.

Zhaleski, il leder Ucraino, un attore prestato alla politica grazie ai finanziamenti di un Oligarga Ucraino, un leader politico che ha messo fuori legge tutti i partiti di opposizione, che ha inquadrato tra le truppe regolari del suo paese un reparto militare che inneggia al Nazismo ed ha come stemma la croce uncinata, che passa le sue giornate a rilasciare interviste facendo riferimento a supposti crimini di guerra commessi dai Russi senza mai riuscire a documentare la veridicità delle sue affermazioni, viene trattato come il più fulgido esempio di leader politico di una grande democrazia meritevole della massima fiducia.

Ed in tutto questo il Presidente della più grande potenza economica e militare del mondo, che si gira sulla sua destra pensando di dover salutare un fantasma, auspica la destabilizzazione di un paese come la Russia, la deposizione del suo Presidente anche con metodi poco urbani. In sostanza auspica il rischio di una deriva sud americana per un paese che ha qualche migliaio di testate nucleari, come se questo non comportasse il rischio di vedere queste armi di distruzioni di massa finire sul mercato nero e mettere a repentaglio la sopravvivenza di noi tutti.

Nella speranza che il 25 Aprile 2022 sia una Festa della Liberazione, in primis, dai tecnocrati, che pensano di governarci dall’alto della loro pochezza e poca umanità di persone tristi e sole quali spesso sono, e subito dopo da un paese, gli USA, che hanno esaurito il loro tempo.

Di Paolo Troiano

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