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Tony e Hamza, chi sono gli stupratori che hanno agito sul regionale Milano-Varese: erano complici, non amici

Un rapporto di complicità che ha portato alla premeditazione della violenza sessuale. Chi sono Tony e Hamza, i due stupratori della tratta Milano-Varese

07 Dicembre 2021

Un treno Trenord

Fonte: Twitter (https://twitter.com/Trenord_Press/status/567285161637986304/photo/1)

I due stupratori della tratta Milano-Varese sono stati individuati ed arrestati, si tratta di Anthony Fusi Mantegazza ed Hamza Elayar. Il primo è italiano, il secondo è marocchino. Tra i due ragazzi non c'era amicizia, solo complicità e condivisione; il tutto mosso da interessi egoistici.

Tony e Hamza, chi sono i due stupratori 

Anthony Fusi Mantegazza ha 21 anni, è italiano e proviene da una famiglia completamente sfasciata. Hamza Elayar invece è marocchino, più grande di Tony, ha 27 anni. Hamza è un irregolare, vive clandestinamente in Italia ed ha interessi nei confronti del complice in quanto riesce ad essere nascosto dalle forze dell'ordine e da occhi indiscreti. Il loro rapporto è fondato sul do ut des, non sull'amicizia, l'affetto ed altri sentimenti. Vi è un interesse reciproco sui beni materiali dell'uno e dell'altro. Come già accennato prima, Hamza utilizza una casa fatiscente messa a disposizione da Tony per nascondere il complice. Dall'altra parte, invece, Hamza ricambia l'ospitalità di Tony offrendogli il necessario per compiere atti criminali. Si parla di armi, che vanno dalla semplice mazza alla pistola, soldi, droga e tutte le sostanze stupefacenti richieste dall'italiano.

Il racconto delle vittime e l'identikit  

Stando al racconto delle vittime e ai verbali delle forze dell'ordine, risulterebbe che l'assalto e le violenze praticate sul treno regionale Milano-Varese siano state pianificate e non improvvisate. Il piano potrebbe essere stato questo: Elayar ad aggredire, Fusi Mantegazza a sorvegliare. A fornire il primo identikit alle forze dell'ordine è stata la prima ragazza violentata sul treno. Si tratta del volto di Tony, l'italiano. La giovane aveva detto di essere a telefono con il padre, quando aveva notato alcuni gesti insoliti. La ragazza ha raccontato di essere stata afferrata da dietro dopo che una persona le ha messo una mano davanti alla bocca per evitare che parlasse. Le uscite erano bloccate da una bicicletta, portata proprio da Fusi Mantegazza. Il secondo identikit invece è stato fornito dalla ragazza che era sulla banchina in attesa del treno, alla stazione di Venegono Inferiore. Lei è riuscita a scappare evitando di essere violentata dai due ragazzi. Alla polizia ha fornito l'identikit di Hamza Elayar, dicendo che puzzava di birra, vestiva un giubbotto scuro e dai tratti somatici era decisamente marocchino.

L'arresto di Tony e Hamza

Ad incastrare Tony e Hamza è stato un festino a casa di un loro amico sudamericano. I due ragazzi hanno iniziato a consumare alcol e droghe dopo aver commesso lo stupro e il volume dello stereo un po' troppo alto li ha ingannati. Un vicino di casa, infastidito dagli schiamazzi, ha deciso di chiamare le forze dell'ordine per segnalare il forte rumore proveniente dall'appartamento in cui si stava svolgendo il festino. Una volta giunte sul luogo, le forze dell'ordine hanno riconosciuto Tony ed Hamza e li hanno immediatamente arrestati. Il vicino di casa che ha chiamato le forze dell'ordine è anch'egli marocchino, ed ha dichiarato al Corriere della Sera:" Sono in Italia da una vita, mi considero nato qui. Lavoro, e al lavoro tengo parecchio. Questa gente non mi piace: non rispettano le regole, non rispettano il prossimo. In sincerità: i due li terranno dentro o a breve tornano liberi?".

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