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Covid-19: è ora di dire basta alla comunicazione da tempi di guerra

Mai come in Italia i media stanno mantenendo alta la tensione. La gente non ne può più

Di Artiglio

29 Novembre 2021

Covid-19: è ora di dire basta alla comunicazione da tempi di guerra

Fonte: lapresse.it

“La Omicron dà pochissimi effetti collaterali e sintomi lievi” così la numero uno della sanità sudafricana in mezzo alla tempesta mediatica che la scoperta di questa nuova variante ha creato a livello mondiale. Niente da fare, è partita l’isteria globale con chiusure immediate delle frontiere, blocco dei voli da tutta l’Africa meridionale, crollo delle Borse.

E nemmeno è bastato che il numero uno dell’OMS mandasse messaggi moderatamente tranquillizzanti sulla nuova variante e consigliasse al mondo di evitare di chiudersi.

Da noi in Italia il paziente numero uno tornato, dal Mozambico si è fatto intervistare, confermando che su di lui e su tutta la sua famiglia, vaccinati, la nuova variante praticamente e fortunatamente non ha fatto quasi nulla.

Niente da fare i media, quelli italiani in primis, hanno dovuto saltare sulla notizia, gonfiarla, creare panico, allarmismo perchè così si vende di più. Meglio enfatizzare potenziali pericoli e tenere sotto traccia le vere notizie , quelle ad esempio che riguardano il livello di vaccinazioni in Continenti come l’Africa. Lì, quando va bene, le percentuali di vaccinati sono dello 0, 5% o al massimo dell’1,5%. E persino paesi  tre volte più grandi dell’Italia, come Repubblica del Congo o Nigeria, nemmeno registrano cifre perchè da quelle parti non si monitora nulla. Quello è il grande problema, lo squilibrio tra ricchi e poveri anche nei vaccini. 

No, per i giornali è molto meglio tenere alta l’ansia di tutti, salvo poi dire, in maniera ipocrita, che non bisogna allarmarsi. 

Adesso dopo due anni forse è proprio il momento di dire basta alle quasi fake news sparate a raffica in ogni edizione di telegiornale e discussioni a mitraglia in ogni talk show.

Talk show nostrani, infarciti dei soliti noti “tuttologi dell’aria fritta”, che danno lo stesso spazio a totali ignoranti della materia che spargono falsità senza pudore e a medici competenti che si basano su fatti scientifici.

No, molto meglio parlare di quella moltitudine di persone che per paura, ideologia o altro non vogliono vaccinarsi mettendo in pericolo se stessi e la comunità. Forse non si rendono conto che, riempiendo le terapie intensive non solo rischiano la vita ma la fanno rischiare a tutti quelli che invece devono rimandare cure o interventi vitali. 

Niente da fare, ogni giorno si rincara la iperdose di notizie da “ tempo di guerra”. Da  due anni senza respiro ed interruzione. Adesso è il momento di riprendersi da questa sbornia e dire basta. Il Covid-19, come sostengono gli scienziati più accreditati, diventerà endemico, una sorta di influenza da cui bisognerà difendersi con vaccini annuali. Lo facciamo da tempo per l’influenza, lo faremo anche per questo nuovo virus. Ma adesso basta, cari giornali, lasciateci vivere e sopravvivere.      

Di Artiglio

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