Lunedì, 24 Gennaio 2022

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Green Pass a Scuola, manca poco ed è ancora caos: chi controlla dal 1 settembre?

Il ministero dell'Istruzione ha inviato una circolare ai dirigenti scolastici, ma continuano le polemiche

31 Agosto 2021

Green Pass a Scuola, manca poco ed è ancora caos: chi controlla dal 1 settembre?

Fonte: lapresse.it

Il Green pass a scuola in Italia sarà realtà dal primo settembre, ma ancora non ci sono certezze su chi effettivamente dovrà controllare. A meno di 24 ore dall'apertura degli edifici scolastici, sono arrivate le news relative alla circolare che il ministero dell'Istruzione ha inviato a tutti i dirigenti. E come sempre sono in burocratese. Oggetto: "Verifica della certificazione verde COVID-19 del personale scolastico - Informazioni e suggerimenti". Una cosa è certa, ci saranno più controlli e in ingressi diversi.

Green Pass a Scuola, chi controlla dal 1 settembre?

Nel documento, condiviso dalla Uil Scuola, dopo aver ricordato come si ottiene la certificazione verde, si sottolinea come "il richiamato decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 17 giugno 2021, prevede che la verifica avvenga tramite la App VerificaC19" che "consente di riscontrare l’autenticità e la validità delle certificazioni emesse dalla Piattaforma nazionale digital green certificate (DGC), senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione e senza memorizzare informazioni personali sul dispositivo del verificatore". In caso di "schermata rossa" il personale non potrà accedere all’istituzione scolastica e dovrà "regolarizzare" la propria posizione vaccinandosi oppure effettuando test antigenico rapido o molecolare.

Insomma, regole di un vero e proprio Stato di Polizia. "La richiamata procedura ordinaria è assai semplice", sottolinea il ministero nella circolare. "Purtuttavia, presenta il limite di dovere verificare giornalmente ciascun singolo QRCode del personale dell'istituzione scolastica, proprio per l’anzidetta diversa durata della certificazione (da un massimo di 9 mesi ad un minimo di 48 ore) e perché, per ragioni di riservatezza, tale durata non è rilevabile dalla scansione del QRCode. In relazione al numero di dipendenti di ciascuna istituzione scolastica, potrebbero dunque determinarsi, soprattutto nei momenti di inizio e fine delle lezioni, rallentamenti nelle operazioni materiali di verifica della validità della certificazione".

Questo è un problema, a cui si sta cercando di ovviare "operando al fine di realizzare l’interoperabilità fra il Sistema informativo in uso presso le scuole (SIDI) e la Piattaforma nazionale DGC così da potere, a regime, velocizzare le pur semplici operazioni richieste". Nel frattempo la sola modalità possibile al momento, nel rispetto della riservatezza, è quella "ordinaria" sopra descritta.

In altre parole, i dirigenti scolastici dovranno "predisporre misure organizzative e di gestione degli spazi, che consentano l'ordinato svolgimento delle operazioni descritte. Ciò anche considerando che, fino all'inizio delle attività didattiche, la presenza del personale sarà inferiore all'ordinario e che, simulazioni effettuate, hanno evidenziato la rapidità delle operazioni svolte con l'utilizzo dell'App 'Verifica C19'. Per quanto detto, a livello organizzativo, si potrà a esempio ricorrere all’opera contestuale di più soggetti 'verificatori', ciascuno delegato all'utilizzo dell'app 'Verifica C19', così come, ove opportuno e possibile, potranno individuarsi ingressi diversi, per evitare assembramenti del personale. Potrà altresì risultare utile svolgere le operazioni di verifica all’interno dell’istituzione scolastica, in spazi di dimensioni adeguate alla compresenza ipotizzata di personale". Tutto chiaro no?

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x