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Scomparsa Laura Ziliani, trovato cadavere nel fiume. Si tratta dell'ex vigilessa?

Il corpo è stato individuato da un bambino che si trovava con i genitori lungo la ciclabile. La posizione è a pochi metri dal luogo del ritrovamento della scarpa

09 Agosto 2021

Presto in arrivo notizie sulla scomparsa di Laura Ziliani, l'ex vigilessa di Temù che dallo scorso maggio ha fatto perdere le sue tracce. Potrebbe essere infatti lei il cadavere ritrovato lungo il fiume Oglio, a pochi metri dal luogo di ritrovamento di una delle scarpe appartenenti alla donna. Nonostante le settimane di ricerche, il corpo di Ziliani non era mai stato trovato, ma la scoperta potrebbe presto aggiungere dettagli alla drammatica vicenda che ha sconvolto la Valle Camonica, in provincia di Brescia.

Scomparsa Laura Ziliani, trovato cadavere nel fiume. Si tratta dell'ex vigilessa?

La risposta arriverà solo con l'esame del Dna, in quanto il corpo ritrovato era in avanzato stato di putrefazione, e irriconoscibile. Sono tante, però, le coincidenze che spingono gli inquirenti a ritenere che il cadavere della donna ritrovato domenica 8 agosto nei pressi del greto del fiume Oglio a Vione, in alta Valle Camonica sia di Laura Ziliani, la 55enne ex vigilessa, scomparsa esattamente tre mesi fa. Era l'8 maggio quando della donna si sono completamente perse le tracce.

Verso le dieci del mattino, un ragazzino stava passeggiando con il padre lungo la pista ciclabile che si dilunga sul greto del fiume Oglio quando ha sentito un odore acre. Il bambino ha pensato potesse trattarsi di un cervo, invece i due si sono ritrovati davanti un cadavere. Era in mezzo alla vegetazione, vicino al fiume Oglio. Ma c'è di più. Il luogo del ritrovamento era a soli 500 metri più a sud rispetto a dove, nei pressi del torrente Fumeclo, era invece stata recuperata una scarpa che molto probabilmente apparteneva all'ex vigilessa. 

Sul posto sono arrivati i Carabinieri, seguiti dagli specialisti della scientifica. C’erano anche il pm legale di turno, volontari del soccorso Alpino, i vigili del fuoco e operatori della protezione civile. Il corpo senza vita è in avanzato stato di decomposizione e solo esami approfonditi potranno stabilire se effettivamente si tratta della donna scomparsa tre mesi fa. Da ulteriori esami potrebbe poi emergere il dettaglio chiave, quello che potrebbe stabilire se la donna è stata uccisa o se invece sia stata vittima di un incidente in montagna. Da chiarire, infine, se il cadavere sia stato sotterrato o se invece sia stato trascinato dal fiume Oglio, o prima dal torrente e poi dal fiume, che a causa delle forti piogge degli ultimi giorni si è ingrossato fino a straripare.

Scomparsa Laura Ziliani, trovato cadavere nel fiume. Si tratta dell'ex vigilessa?

"Da ciò che è trapelato potrebbe essere lei", ha spiegato Giuseppe Pasina, sindaco di Temù, il paese da cui la donna è scomparsa. "Si deve attendere il riconoscimento ufficiale. La donna potrebbe essere stata ammazzata, ha continuato il sindaco, non era in acqua ma doveva essere sepolta poco distante dall’Oglio. L’acqua del fiume, tracimata, ha tolto il terriccio". E aggiunge: "Il corpo non sembra essere stato trascinato dall’acqua, perché non ci sono escoriazioni evidenti o strappi nelle vesti. L’unica cosa particolare è che non ha assolutamente capelli".

La scomparsa di Laura Ziliani era stata denunciata lo scorso 8 maggio dalle figlie. "È uscita di casa alle sette per andare a fare una passeggiata, dovevamo vederci alle 10 per andare in discarica a portare vecchi mobili, ma non è mai arrivata", aveva dichiarato la figlia maggiore durante la chiamata al 112. La stessa ragazza, 27 anni, il fidanzato coetaneo, e la sorella più piccola, di 19 anni, qualche settimana dopo saranno iscritte nel registro degli indagati dalla Procura di Brescia per l’ipotesi di reato di omicidio volontario e occultamento di cadavere

Un atto necessario, come confermerà la Polizia, sebbene non rappresenti in sé un'accusa vera e propria, ma una premessa per approfondire le indagini su alcuni punti delle deposizioni dei giovani. Tra le ipotesi al vaglio degli inquirenti e della Procura di Brescia ci sarebbe l’intento delle due figlie di trasformare la casa, dove Laura Ziliani si recava nel fine settimana, in una residenza turistica. Sembra che per questo motivo nel nucleo famigliare ci fossero delle incomprensioni e dei litigi intorno ad alcune proprietà dell'ex vigilessa.

Il 23 maggio è avvenuto invece il rinvenimento nell’alveo del Fiumeclo di una scarpa Salomon. Una delle figlie ha subito riferito che apparteneva alla madre, l’altra era meno convinta. Nel box era invece spuntato il cellulare della donna, così come il gps, che non scordava mai di portare con sé. La casa di famiglia è sotto sequestro e recentemente è stata passata al setaccio dalla scientifica.

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