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Green pass: è record richieste. Figliuolo: "Serve sapere chi non lo scarica e perché"

Il commissario straordinario per l'emergenza coronavirus chiede chiarezza sui dati per procedere con la campagna di immunizzazione

26 Luglio 2021

Green pass, record richieste, Figliuolo: "Serve sapere chi non lo scarica e perché"

Fonte: Twitter

L'obbligo per il Green pass è alle porte, e lo si capisce subito dal record di richieste in questi giorni. È quanto racconta il generale e commissario straordinario per l'emergenza coronavirus Francesco Paolo Figliuolo. Ora, però, serve sapere chi non lo scarica e perché: non è solo questione di no vax, c'è ancora tanto da capire sul fenomeno. I dati di oggi confermano una tendenza in forte aumento, stimolata dalle nuove restrizioni avanzate dal Consiglio dei ministri lo scorso mercoledì 21 luglio, che aveva inoltre confermato lo stato d'emergenza, oltre a nuovi parametri per definire le fasce di rischio. Il tutto nella speranza di ricorrere a misure alternative al lockdown in vista di una possibile nuova ondata in autunno.

Green pass: è record richieste. Figliuolo: "Serve sapere chi non lo scarica e perché"

Sono 33 milioni di download quelli registrati a oggi, lunedì 26 luglio. Scaricare il Green pass è un'operazione abbastanza semplice: chi desidera averlo con sé può ottenerlo scaricandolo dal sito del Governo tramite lo spid, dall'app Io o dall'app Immuni, oppure nelle farmacie di prossimità. Il servizio viene infatti reso gratuitamente anche dai farmacisti. Questi i dati che ha fornito Francesco Paolo Figliuolo  durante il suo intervento a 'Morning News' su Canale 5. "Inoltre, sulla base dell'ultimo decreto approvato, ho avuto il compito dal ministro della Salute di fare un protocollo d'intesa con i farmacisti per avere tamponi a prezzi calmierati. Penso che nel giro di una decina di giorni, anche meno, anche grazie a grande disponibilità del presidente dell'Ordine e delle associazioni di categoria, riusciremo a trovare un prezzo molto conveniente per chi, in attesa del vaccino, deve fare il tampone per accedere al Green pass", ha raccontato il commissario.

Ha poi aggiunto: "Abbiamo nove regioni che viaggiano dal 77% al 50% di personale scolastico non vaccinato, e questo non va bene. Quindi è importante che soprattutto in quelle regioni si convinca il personale docente e non docente a fare questo atto di generosità, perché solo così riparte il paese". La proposta di Figliuolo è di ottenere entro il 20 agosto un elenco del personale docente e non che ancora non si è vaccinato, per capire l'entità del fenomeno e perché. "È importante sapere quante sono le mancate adesioni a livello numerico, sempre nel rispetto della privacy, e quante di queste potrebbero dipendere dalla problematica sanitaria di persone che non possono vaccinarsi. Questa mappatura è importante per capire come procedere e che cosa fare", ha continuato.

Il generale Figliuolo si è anche espresso in merito alle proteste dei giorni scorsi nelle principali città italiane dopo la decisione del premier Mario Draghi sul Green pass che, secondo molti, equivale a un vaccino obbligatorio mascherato. "Ho visto che" tra i manifestanti "ci sono tanti giovani", ha detto. "C'è anche qualcuno contrario ed è giusto così: siamo in un paese libero". Peccato che però ora, tra i numerosi inviti di medici e politici alla vaccinazione e queste ultime dichiarazioni sul lasciapassare verde, l'Italia sembra tutto fuorché una nazione in cui la popolazione può decidere cosa fare senza incorrere in multe e restrizioni alla vita sociale.  

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