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Green pass obbligatorio da lunedì 26 luglio? Draghi pronto al decreto

Secondo diverse indiscrezioni il premier Mario Draghi sarebbe pronto a firmare il nuovo decreto sul Green pass obbligatorio valido dal prossimo lunedì, ma è ancora accesissimo lo scontro. Meloni e Salvini in prima fila per la libertà degli italiani

19 Luglio 2021

Green pass obbligatorio da lunedì 26 luglio: Draghi pronto al decreto

Viaggi (fonte foto LaPresse)

Inizia oggi una settimana decisiva per il Green pass: a breve i vertici di Governo decideranno il da farsi per la certificazione verde per gli italiani. Draghi è pronto all'ultimo confronto con i leader politici ma c'è ancora troppa divisione: infatti se c'è chi da un lato preme per renderlo obbligatorio, dall'altro Giorgia Meloni e Matteo Salvini si mostrano sempre più contrari. D'altronde, come ha osservato il leader della Lega, "dopo un anno e mezzo di chiusure", gli italiani "hanno bisogno di ripartire". Questi giorni saranno dunque decisivi: la cabina di regia era stata convocata per il prossimo 20 luglio ma, secondo le ultime indiscrezioni, potrebbe slittare. In ogni caso sembra che il premier Mario Draghi abbia già le idee chiare: Green pass obbligatorio dal prossimo lunedì per chi vuole accedere in discoteche e ristoranti al chiuso, pena multe salatissime.

Green pass obbligatorio da lunedì 26 luglio? Draghi pronto al decreto

Il premier Draghi sarebbe quindi pronto a firmare il decreto che potrebbe sancire l'obbligatorietà del Green pass per accedere ad alcuni luoghi della vita sociale: dai locali al chiuso, agli eventi pubblici, fino ai viaggi in aereo e in treno. E sono in molti a spingere in questa direzione. Tra i favorevoli alla certificazione verde spunta l'opinione di Franco Locatelli, coordinatore del Comitato tecnico scientifico e presidente dell'Istituto superiore di sanità, che, in un'intervista rilasciata al quotidiano la Repubblica, dice: "I dati indicano una ripresa netta della circolazione virale nel Paese. Anche nelle ultime 24 ore abbiamo avuto un incremento di circa 300 casi. Come ha documentato la cabina di regia, l'età mediana dei contagiati è 28 anni, dato che dimostra come i contagi siano legati in buona parte alla popolazione giovane in ragione della maggior socializzazione del periodo estivo, un po' come è successo l'anno scorso".

"Gli assembramenti e gli affollamenti - continua Locatelli riferendosi ai festeggiamenti degli italiani per la vittoria degli azzurri agli Europei 2021 - hanno favorito la circolazione virale. Basta pensare anche ai focolai legati ai quarti e alle semifinali già individuati a Roma. Credo - prosegue - che vadano fatte scelte per contrastare la ripresa della circolazione virale. Dare accesso a determinate attività a chi è stato vaccinato, o comunque ha il certificato verde, è una strategia inevitabile. Penso a concerti, grandi eventi, stadi, cinema, teatri, piscine, palestre. In questi casi è fuori discussione la necessità del documento". 

Mentre si attende dunque la definitiva decisione del Governo, c'è chi parla ancora di restrizioni e Regioni divise per colori. L'obiettivo sarebbe quello di far rimanere il Paese in zona bianca fino al prossimo 15 agosto. Nel decreto che Draghi firmerà a breve ci saranno inoltre nuovi parametri sui quali si baserà la scelta del colore. "Portare le regioni da bianche a gialle in un momento in cui gli ospedali sono quasi vuoti è una misura eccessiva" dice il virologo Matteo Bassetti a TgCom24.  "Ricoveri e pressione sugli ospedali sono i parametri da prendere in considerazione in questa fase", conclude l'esperto.

Green Pass, Garavaglia: "Inutile fare allarmismi"

Infine a esprimersi sul Green pass e sul dibattito politico che in questi giorni è più acceso che mai è il ministro del Turismo Massimo Garavaglia. Sul lasciapassare verde che potrebbe diventare obbligatorio a breve "è inutile creare confusione", perché gli allarmismi "sono dannosi per i cittadini, il turismo e per tutta l'economia nel suo complesso". Secondo il ministro dunque non serve fare alcun terrorismo mediatico sul Green pass in quanto esso "ha senso solo per entrare in discoteca od allo stadio o per partecipare a grandi eventi, che prevedono una grande affluenza di pubblico".

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