Sabato, 24 Luglio 2021

Seguici su

"La libertà al singolare esiste solo nelle libertà al plurale"
Benedetto Croce

Migranti, Di Maio: "L'Italia non finanzia la Guardia costiera libica"

L'intervento del ministro degli Affari esteri alla Camera rigetta le accuse contro il governo italiano

14 Luglio 2021

Migranti, Di Maio: "L'Italia non finanzia la Guardia costiera libica"

Luigi Di Maio (foto Lapresse)

Il ministro degli Affari esteri Luigi Di Maio ha parlato dell'emergenza migranti alla Camera dei Deputati, rigettando le accuse che vedrebbero i governo italiano tra i principali finanziatori della Guardia costiera della Libia. In un rapporto pubblicato da Oxfam lo scorso 6 luglio sarebbero infatti denunciate le evidenze che testimoniano la collaborazione tra Roma e Tripoli.

In un appello la Ong dichiarava che: "Continuano ad aumentare i finanziamenti italiani per la guardia costiera libica nonostante il fatto che continuino a morire persone lungo la rotta del Mediterraneo centrale e le modalità di intervento della cosiddetta guardia costiera libica siano ormai ben note". Secondo Oxfam, il Governo ha deciso di stanziare ulteriori 500.000 euro nel 2021 per sostenere le attività della guardia costiera, per un totale di 32,6 milioni di euro spesi dal 2017.

Migranti, Di Maio: "L'Italia non finanzia la Guardia costiera libica"

Ecco allora che Luigi Di Maio ha deciso di rispondere alle accuse in qualità di ministro degli Affari esteri, dicendo: "Il governo italiano non ha disposto e non disporrà finanziamenti a favore della guardia costiera libica". L'intervento è avvenuto durante il question time alla Camera, dove il ministro ha specificato come "tutte le nostre iniziative di sostegno alle autorità libiche in materia migratoria si ispirano al principio imprescindibile della tutela delle condizioni di migranti e rifugiati presenti nel Paese".   

Di Maio ha ricordato che "in Libia si è avviato un processo di stabilizzazione con l'insediamento di un'autorità unificata transitoria, legittimata dal voto di fiducia del Parlamento, chiamata a condurre il Paese verso le elezioni del 24 dicembre 2021". Per queste ragioni, secondo il ministro, "il rafforzamento delle capacità delle autorità libiche di condurre attività di search and rescue nella propria area di responsabilità, nel rispetto delle normative internazionali, è una delle linee perseguite dal governo". In tutto questo, precisa: "Roma non ha disposto finanziamenti a favore della guardia costiera libica".   

Per il rappresentante della Farnesina tutto ciò "si inserisce nel quadro delle iniziative per favorire una gestione più efficace e rispettosa degli standard internazionali dei flussi irregolari da parte delle autorità libiche e a contrastare il traffico di esseri umani. Un aspetto, quest'ultimo, su cui è altissima l'attenzione del governo di unità nazionale." 

Commenti Scrivi/Scopri i commenti

Condividi le tue opinioni su Il Giornale d'Italia

Caratteri rimanenti: 400

Articoli Recenti

Più visti

x