05 Maggio 2021
Morte Luana D’Orazio: sono stati indagati il titolare dell’azienda di Oste di Montermurlo in provincia di Prato, dove è avvenuta la tragedia, e l’addetto alla manutenzione dell’orditoio. Avrebbero rimosso la saracinesca protettiva al macchinario nel quale è rimasta stritolata la giovane operaia. Per loro l’accusa oltre che di omicidio colposo è anche relativa al reato di "rimozione o omissione dolosa di cautele contro gli infortuni sul lavoro".
"Il dramma che stiamo vivendo ci colpisce profondamente e di fronte a tutto questo è difficile trovare le parole, ma voglio far sapere che intendo esprimere il mio dolore attraverso l'impegno per la famiglia di Luana ed il suo piccolo. Impegno che voglio tradurre in atti concreti da subito in ogni contesto e sede. Non mi sottrarrò ai miei doveri né al confronto nelle sedi appropriate anche per capire come possa essere avvenuto questo dramma". Questo il commento di Luana Coppini, la titolare dell’azienda.
"Alle macchine lavoro anch'io", mio figlio e mio marito": è quindi "la solidarietà anche di una compagna di lavoro" ha concluso.
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