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Isole covid free: i fragili in coda perché la mail dell’ASL va in spam

Vaccini, una nostra lettrice racconta le controversie del sistema di prenotazione

05 Maggio 2021

Isole covid free: i fragili in coda perché la mail dell’ASL va in spam

Procida (Fonte: Wikipedia)

Vaccini, la mail di convocazione dell’ASL finisce in spam. La testimonianza di  una nostra lettrice

Continua a far discutere la decisione della Regione Campania, in controtendenza con la linea nazionale raccomandata dal Generale Figliuolo, di rendere le isole del Golfo di Napoli covid free. Una mossa “furba” mirata a far ripartire la stagione turistica, secondo alcuni. Una strategia necessaria per mettere in sicurezza una popolazione che ha difficilissimo accesso alle cure e agli ospedali, secondo altri.

A monte però resta la questione sanitaria che rivela le sue prepotenti disuguaglianze. Innanzitutto la non tutale del diritto alla salute delle popolazioni isolane le quali, con o senza pandemia, in caso di un’emergenza, magari anche banale se gestita adeguatamente e in tempi brevi, possono solo sperare di raggiungere via elicottero il nosocomio napoletano più vicino.

Dall’altra parte la mancata tutela delle classi più colpite dal Covid-19: i fragili e gli anziani campani che ancora aspettano il vaccino, mentre a Procida, dichiarata ufficialmente isola covid-free, sono ormai vaccinati anche i giovanissimi.

Ma la questione è ancora più controversa, come ci spiega una nostra lettrice, vaccinata oggi dopo varie peripezia nella categoria che le spettava di diritto: quella dei "fragili".

Vaccini: "Io fragile vaccinata dopo i giovani perché la mail di convocazione dell'ASL finisce in spam"

Da ormai più di un anno, come tantissime persone in tutto il mondo, la mia vita è radicalmente cambiata. Essendo affetta da una patologia respiratoria acuta ho fatto il possibile per proteggermi dal contagio, evitando anche di uscire di casa. Quando finalmente il medico di base mi ha telefonata per avvisarmi che era arrivato il mio turno per ricevere l’agognato vaccino, ho tirato un forte respiro di sollievo.

Questo accadde a inizio aprile, mentre una gran parte dei miei concittadini aveva già ricevuto la prima dose a febbraio. Tra di loro anche coloro che lavorano (solo durante la stagione estiva) nei reparti termali come massaggiatori, bagnini o estetiste, poiché hanno valutato che la categoria rientrasse nei “servizi sanitari”. Non mi sono soffermata troppo sulla questione, anche se avvertivo un certo disagio, poiché la decisione mi appariva alquanto “al limite”, pensando che fosse più giusto seguire il principio dell’età e dei “fragili”.

Eppure in quel momento, anche se mi vedevo passare avanti una categoria non così bisognosa come me, non mi sono scoraggiata: finalmente era il mio turno, e così ho compilato il form nella convinzione di essere convocata al massimo entro due settimane. Purtroppo però non è stato così, o almeno in apparenza.

Il sistema di prenotazione prevede la ricezione di una mail che indica data e ora dell’appuntamento per vaccinarsi. Eppure, nonostante controllassi di continuo la mia casella di posta, non ricevevo nulla. Mi reco quindi il 3 maggio al centro vaccinale per chiedere spiegazioni.

Ero in fila con le mie analisi cliniche, le cartelle, le prenotazioni, quando spiego a una signora, che era in coda come me, l’accaduto.  La signora mi informa di un passaparola: “Molti hanno ricevuto la mail in spam, ha controllato?”, mi dice.

Scorro la mail, ed ecco: una comunicazione che può salvarmi la vita era finita in spam! Nella più completa incredulità leggo che ero stata convocata il 13 aprile, quasi un mese fa.

Ma come è possibile che non ci sia un controllo di avvenuta ricezione da parte di un istituto come l’ASL, o che nessuno abbia risolto il problema, considerando che è avvenuto a molte persone? Almeno si poteva pensare di segnalare il problema agli utenti!

Come se non bastasse, questo sistema di prenotazione non è quello seguito dal resto degli isolani. È stato infatti diramato un form diverso per la categoria “altri”, ovvero coloro i quali accedono al siero secondo il criterio della vaccinazione di massa finalizzata a rendere l’isola nella quale vivo covid-free. Questo sistema prevede la ricezione anche di un sms. 

Questo sta a significare che chi come me è affetto da patologie, corre il rischio di restare indietro per una disattenzione involontaria. 

Per fortuna sono riuscita a vaccinarmi oggi grazie alla gentilezza del personale medico, il quale si è addirittura scusato con me. 

Le ingiustizie e le disuguaglianze non dovrebbero esistere in un momento così difficile per tutti. Racconto questo episodio sperando in una vostra diffusione, in modo che altre persone che attendono il vaccino, tra le tante difficoltà di tutti i giorni, tengano a mente anche questo: controllate la posta indesiderata, perché, purtroppo, si rischia di saltare involontariamente il proprio turno e finire tra gli ultimi. 

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