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Chi è Antonio Ciontoli, accusato dell'omicidio di Marco Vannini

Chi è Antonio Ciontoli, l’ex militare accusato dell’omicidio di Marco Vannini. Oggi si attende la sentenza della Cassazione, dopo anni di processo

03 Maggio 2021

Chi è Antonio Ciontoli, accusato dell'omicidio di Marco Vannini

Il nome di Antonio Ciontoli è al centro della cronaca da quando, 5 anni fa a Ladispoli, è stato ucciso il giovane Marco Vannini, all'epoca 20enne. L'omicidio ha catturato l'attenzione di tutti gli italiani e il caso è stato uno dei più controversi degli ultimi anni. Oggi si attende la sentenza della Cassazione che determinerà le responsabilità e le pene per i componenti della famiglia Ciontoli. La morte del giovane è avvenuta nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, nella villa di Antonio Ciontoli, per lesione da arma da fuoco dopo ore di stenti. 

Chi è Antonio Ciontoli, accusato dell'omicidio di Marco Vannini

Antonio Ciontoli è un ex militare accusato dell'omicidio del giovane Marco Vannini. Si tratta del principale protagonista del caso. L’omicidio è avvenuto a Ladispoli ormai circa 5 anni fa, ma la ricostruzione dei fatti è ancora un mistero. Solo oggi si avrà la sentenza della Cassazione che farà chiarezza.

Antonio Ciontoli ha 51 anni ed è nato a Caserta: è un ex maresciallo della Marina militare in carico al Rud (Raggruppamento Unità Difesa dei servizi segreti). I giudici lo hanno ritenuto il principale responsabile della morte di Vannini. Ciontoli ha però sempre dichiarato che il colpo di pistola che ha ucciso il ragazzo sarebbe partito per sbaglio.

Ciontoli ha due figli: Federico e Martina Ciontoli. Quest'ultima era fidanzata con Marco Vannini e si trovava a casa sua la notte del drammatico episodio che ha provocato la morte del 20enne, come gli altri componenti della famiglia.

La ricostruzione del caso è stata molto complessa. Il giudizio di primo grado contro l’ex militare si era concluso con la condanna a 14 anni di carcere. In secondo grado la pena era però stata ridotta a 5 anni. L'opinione pubblica si era sollevata ed era scoppiata la polemica. Dopo le udienze in Corte d'Appello, oggi si attende la sentenza della Cassazione.

Omicidio Vannini, storia e ricostruzione: il ruolo di Antonio Ciontoli

La ricostruzione di quanto avvenuto la notte dell'omicidio di Marco Vannini è davvero complessa. In quelle stesse ore e nei giorni successivi ci sono state moltissime omissioni e incongruenze. L’omicidio di Marco Vannini è avvenuto nella notte tra il 17 e il 18 maggio 2015, nella villa di Antonio Ciontoli. Secondo quanto raccontato dai componenti della famiglia presenti nell'abitazione quella tragica notte, il ventenne stava facendo un bagno in vasca quando è partito un colpo d'arma da fuoco. Quella sera erano presenti Antonio Ciontoli e alcuni suoi parenti: la moglie Maria Pezzillo, la figlia Martina Ciontoli, il figlio Federico Ciontoli e la fidanzata di quest'ultimo, Viola Giorgini.

L’ex militare ha sempre dichiarato che il colpo di pistola sarebbe partito per sbaglio. La dinamica del fatto non è però mai stata provata. Le telefonate successive al colpo di pistola lasciano tutti sbigottiti. In alcune si sente la voce di Marco che urla agonizzante. In una delle chiamate al 118 è stato addirittura detto che il giovane si era ferito con un pettine.

Le figure più controverse della vicenda sono quelle di Antonio Ciontoli e del figlio Federico Ciontoli. La Cassazione cercherà di fare chiarezza su quanto accaduto nella drammatica notte fra il 17 e il 18 maggio 2015, quando il giovane Marco Vannini ha perso la vita e si scoprirà chi, secondo i giudici, sono i responsabili dell'omicidio.

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