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Vera Gedroits, chi è la protagonista del doodle di oggi di Google

Dagli studi in medicina, al matrimonio di convenienza fino alla corte reale di Russia: ecco chi è Vera Gedroits, la prima chirurga militare a cui è dedicato il doodle di oggi di Google

19 Aprile 2021

Vera Gedroits, chi è la protagonista del doodle di oggi di Google

Vera Gedroits (Doodle di oggi di Google)

Oggi, lunedì 19 aprile, si celebra il 151esimo anniversario della nascita di Vera Gedroits, prima chirurga russa a operare in guerra, nonché prima donna a diventare professoressa di chirurgia nel paese e prima ad aver lavorato come medico ufficiale presso la corte imperiale di Russia. Una grande donna che ha fatto la storia insomma: per questo Google ha deciso di omaggiarla dedicandole il doodle di oggi. Scopriamo insieme allora chi è Vera Gedroits.

Vera Gedroits, chi è la protagonista del doodle di oggi di Google

Rinomata dottoressa per i suoi numerosi e importanti studi scientifici, Vera Gedroits è una pietra miliare della medicina militare e non solo. Fu in grado di farsi spazio - non senza ostacoli e difficoltà - in un difficilissimo ambiente fortemente dominato dagli uomini. Ma non solo. La protagonista del doodle di oggi di Google era anche poetessa e autrice di testi letterari.

Vera Gedroits chi è

Chi è allora Vera Gedroits?

  • Nome: Vera
  • Cognome: Gedroits
  • Data di nascita: 19 aprile 1870
  • Luogo di nascita: Slobodishche, Russia (a metà strada tra Mosca e Kiev)
  • Professione: Dottoressa
  • Padre: Principe Ignatiy Ignatievich Gedroits, di discendenza lituana
  • Fratelli: Vera era la terza di cinque fratelli e sorelle

Vera Gedroits: carriera e vita privata

Scopriamo anche qualcosa in più sulla sua carriera da dottoressa e sulla sua vita privata. La Gedroits iniziò a studiare medicina a San Pietroburgo e nel 1894 sposò - per convenienza - l’amico Nikolai Belozerov, riuscendo così a ottenere un passaporto per continuare a proseguire gli studi all’estero, precisamente in Svizzera. Vera Gedroits infatti, com'è ormai noto, non amava il marito Belozerov, ma anzi era dichiaratamente omosessuale.

Dopo anni di studi, Vera divenne assistente di César Roux, rinomato professore presso l’Università di Losanna, laureandosi nel 1898 col massimo dei voti. La sua prima vera paziente fu sua madre: soffriva di crisi depressive e aveva bisogno di cure. Per questa la Gedroits, due anni dopo la laurea, tornò in Russia. Venne subito assunta come medico di un cementificio non lontano dalla cittadina natale, dove curava e operava i dipendenti e  le loro famiglie.

Nel 1904, allo scoppio della guerra russo-giapponese, Vera Gedroits divenne volontaria della Croce Rossa. Fu proprio durante la guerra che la dottoressa si distinse più che mai: oltre ad aver curato migliaia di pazienti in fin di vita, portò a termine con successo numerose operazioni addominali particolarmente complesse.

Proprio grazie all'esperienza sul campo di battaglia, la Gedroits ottenne numerosi riconoscimenti: basti pensare che le pratiche e le metodologie da lei introdotte -e descritte in modo dettagliato sui suoi diari - diventarono, qualche anno dopo la fine della guerra, procedure ufficiali adottate dall’esercito russo.

Vera Gedroits, chi è la prima donna alla corte reale di Russia

La straordinaria carriera di Vera Gedroits non si fermò. Dal 1909 fino allo scoppio della Prima guerra mondiale, la donna fu il primo medico assunto presso la corte reale di Russia, dove insegnò alla zarina Alessandra e alle sue figlie le pratiche infermieristiche di base.

Nel 1917 ci fu però la Rivoluzione russa, che riportò la chirurga sul campo di battaglia. Un anno dopo venne gravemente ferita e fu allora trasferita a Kiev, dove continuò a lavorare come dottoressa e iniziò a insegnare chirurgia pediatrica presso l’Università nazionale di Medicina Bogomolets, assumendo nel 1923, il titolo di professoressa di chirurgia russa per la prima volta nella storia.

Vera Gedroits morì nel 1932, a causa di tumore all’utero. Negli ultimi anni di vita, consapevole della sua malattia, aveva pubblicato diverse autobiografie fittizie, insieme a componimenti poetici, sotto lo pseudonimo di Sergei Gedroits, che era il vero nome di un suo fratello morto anni prima.

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