Martedì, 02 Marzo 2021

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Benedetto Croce

Vaccino Covid dal medico di base: il via libera. Ecco come funziona

Raggiunto il protocollo d'intesa con le Regioni: "Medici di famiglia pronti a vaccinare già da domani".

22 Febbraio 2021

Via libera alla somministrazione del vaccino contro il Covid-19 presso lo studio del medico di base. Raggiunto il protocollo d'intesa con le Regioni che permetterà all'Italia di "guardare al futuro della campagna con maggiore ottimismo". Ad affermarlo è Stefano Bonaccini, presidente della Conferenza delle Regioni. "Con la sottoscrizione di questo nuovo accordo – prosegue Bonaccini - potremo infatti organizzare in modo più efficace e capillare sul territorio le vaccinazioni e implementarle, dando così respiro a tutti gli altri comparti sanitari in prima linea".

Si tratta di una cornice nazionale che vede "il coinvolgimento diretto dei medici di medicina generale e che poi dovrà essere coniugata a livello regionale sia in base alle fasce della popolazione da vaccinare che alla definita logistica di conservazione dei vaccini" spiega Bonaccini. "Ogni medico avrà un approvvigionamento certo che gli garantirà di rispettare i tempi organizzativi verso i propri assistiti e l’aggiornamento dell’anagrafe vaccinale. In tal senso sarà utilizzata un’apposita piattaforma di registrazione delle vaccinazioni effettuate a livello regionale da trasferire nei dati nazionali" rassicura ancora.

Come è già avvenuto per la campagna di vaccinazione antinfluenzale, anche in questo caso vigerà "l'obbligo di dotazione specifica dello studio medico e - prosegue Bonaccini - sarà possibile inoltre l’intervento professionale dei medici di medicina generale presso i locali delle aziende sanitarie (centri vaccinali) a supporto o presso il domicilio del paziente, a seconda di quanto prevedono gli accordi regionali".

Previsto anche un finanziamento aggiuntivo ad integrazione del Fondo sanitario. "Siamo sulla buona strada - conclude il presidente della Conferenza delle Regioni - che è quella della concertazione e del coinvolgimento di tutti gli attori del nostro sistema sanitario per rispondere con forza alla pandemia".

Vaccino Covid dal medico di base: come funziona

Dosi garantite, protezioni necessarie e spazi adeguati alle somministrazioni: è questo ciò che prevede il nuovo protocollo d'intesa nazionale tra medici di famiglia, governo e Regioni. Ad aderire sono stati tutti i sindacati. "Stimiamo che almeno 35mila medici di famiglia in tutta Italia sarebbero pronti ad effettuare le vaccinazioni anti-Covid nei propri studi partendo da subito" spiega il segretario nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale Silvestro Scotti. "Ciò ovviamente - prosegue - avendo a disposizione le dosi e sulla base di accordi regionali già presenti o che verranno a definiti a breve".

Tutto però "dipende molto dalle caratteristiche dei vaccini disponibili" precisa Scotti. "Con quello AstraZeneca o J&J quando sarà approvato, la vaccinazione in studio sarà concretamente fattibile perché questi vaccini non richiedono la catena del freddo". 

"Ribadiamo è che i medici sono pronti a vaccinare già da domani, avendo le dosi. A questo punto è dunque importante che tutte le Regioni firmino accordi territoriali sulla base dell'intesa nazionale. Dieci hanno già firmato intese in tal senso e ora anche le altre Regioni devono fare presto" conclude infine Scotti. 

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