Barbie autistica, impazza il dibattito sul nuovo modello ma le vendite della bambola di Mattel sono in picchiata: -16% nel 2025

E in effetti, in un mondo dei giochi sempre più digitale, c’è davvero da stupirsi che delle semplici bambole stilose e da agghindare con abiti e accessori abbiano ancora un mercato così importante

"E’ tutta una questione di soldi, il resto è conversazione”, diceva Gordon Gecco nel film Wall Street.
 
E la famosa regola del “follow the money”, ovvero “segui i soldi” vale sempre, ovunque.
 
Da molto tempo non sentivamo parlare delle bambole di Barbie, almeno da due anni abbondanti, dopo il boom del film al cinema, quello del 2023 con Margot Robbie e Ryan Gosling.
 
Ed ecco che, improvvisamente, arriva la polemica, in Italia e nel mondo, sulla Barbie autistica appena lanciata sul mercato da Mattel. Ora, nessuno mette in dubbio la buona fede della iniziativa in collaborazione con Asan (Autistic self advocacy network), un'organizzazione no profit che difende i diritti delle persone autistiche e che è gestita da e per persone autistiche.
 
Ma, insomma, la Barbie autistica è naturale che sollevi dibattito, così come tutte le altre Barbie inclusive, tipo la bambola col diabete con le sembianze di Lili Moss modella di 22 anni figlia della super top-model Kate Moss; oppure la Barbie non vedente, con bastone bianco e rosso e occhiali da sole o, ancora, la Barbie con sindrome di Down, quella sulla sedia a rotelle o con la vitiligine.
 
Tante provocazioni che suscitano discussioni e rimettono la bambola della Mattel un po’ sotto i riflettori cercando, magari, di sistemare i conti.
 
I ricavi dalle vendite di Barbie, infatti, stanno andando piuttosto male: 788 milioni di dollari nei primi nove mesi del 2025, -16% rispetto allo stesso periodo del 2024, con un -19% in Nord America e un -13% nel resto del mondo. Se la tendenza sarà proseguita così pure nell’ultimo trimestre 2025, l’anno per Barbie dovrebbe chiudersi con ricavi complessivi pari a 1,13 miliardi di dollari, lontani dagli 1,35 miliardi del 2024 o dagli 1,53 miliardi del 2023, quando il film di Barbie uscì in tutte le sale del mondo. Ricordando che il picco c’è stato nel 2021, con ricavi a quota 1,68 miliardi di dollari.
 
E in effetti, in un mondo dei giochi sempre più digitale, c’è davvero da stupirsi che delle semplici bambole stilose e da agghindare con abiti e accessori abbiano ancora un mercato così importante.
Di Stefano Bastoni