Palermo, deputato ARS La Vardera si candida a Presidente di Regione e apre al campo largo: "La Sicilia non è cosa privata, è ora di rinnovarsi"
L'annuncio è arrivato durante la convention del partito 'Controcorrente' in occasione del primo anniversario dalla sua nascita: Ismaele La Vardera ha lanciato la sua candidatura al post-Schifani, auspicando nel rinnovamento di una classe politica inadeguata a fronteggiare le emergenze e i bisogni dell'Isola
"Oggi presentiamo il programma a dispetto di quelli che dicono che siamo un movimento solo di mera protesta. La mia candidatura la metto a disposizione del cosiddetto fronte progressista": il deputato ARS Ismaele La Vardera si è così ufficialmente candidato alla presidenza della Regione Siciliana, annuncio lanciato dal palco delle Officine Sandron di Palermo in occasione della convention per il primo anno di nascita del suo partito Controcorrente.
Palermo, deputato ARS La Vardera si candida a Presidente di Regione e apre al campo largo: "La Sicilia non è cosa privata, è ora di rinnovarsi"
Un annuncio inaspettato, nonostante sui social l'onorevole La Vardera avesse anticipato, pure in modi sibillini, l'arrivo di una grossa novità. E la novità è arrivata proprio oggi, sabato 14 Febbraio, dalle Officine Sandron di Palermo, dove si è tenuto il raduno del partito Controcorrente per festeggiare il primo anniversario dalla nascita del movimento: Ismaele La Vardera, deputato dell'Assemblea Regionale Siciliana, ha lanciato la sua candidatura alle prossime elezioni per la presidenza della Regione Siciliana previste per il prossimo 2027.
"È un giorno storico - ha prorotto La Vardera rompendo gli indugi -, Controcorrente è la prima forza di opposizione nell'Isola. Veniamo da anni bui e crediamo che questa terra non possa essere ancora martoriata da questa classe politica che tratta la Sicilia come se fosse una cosa privata e per pochi". Nell'esultanza del pubblico, chi di Palermo, chi arrivato da Catania e da altre realtà provinciali e locali siciliane, La Vardera ha mandato un messaggio diretto al campo largo: "Disposto a creare una coalizione larga. In sala vedo presenti forze delle opposizioni: questa scelta è anche nelle loro mani". "Mi candido ora - ha proseguito - perché non si possono aspettare tre mesi prima per scegliere un candidato, dobbiamo essere l'alternativa valida. Gireremo per la Sicilia con una roulotte e uno slogan 'il parlamento che viene da voi', per dimostrare che è possibile andare dalla gente quando la gente non crede più nella politica".
In occasione dell'evento, Controcorrente è tornato a fare il punto della situazione, sulle azioni intraprese dal partito nel primo anno di vita, sui passi che si propone di muovere in futuro sulla base di alcune priorità indefettibili per il prossimo governo di Regione. Al centro dell'incontro, formulato a mo' di convention americana dove hanno preso parte vari esponenti politici di M5S, Avs, Pd, +Europa, focus sulla sanità, il lavoro, lo sviluppo digitale, il tema gravoso dell'emigrazione giovanile e l'alternativa della cosiddetta "restanza", la gestione dell'acqua, istruzione e accessibilità. Notevole la presenza, e l'adesione al movimento politico, di Oliviero Sangani, nipote di un boss mafioso. Ad oggi il partito Controcorrente, una delle voci più "grosse" di opposizione alla Giunta Schifani nell'Isola, conta circa 2416 tesserati: una crescita importante che testimonia la fiducia che il popolo siciliano sta ponendo nelle mani di nuovi volti con l'obiettivo di "svecchiare" la casta politica in azione. L'ultima spallata energetica, proveniente dal partito, era arrivata poco tempo fa con Luca Stagnitta a sindaco di Linguaglossa (Catania).