13 Marzo 2026
Valdo, azienda vinicola di Valdobbiadene leader di mercato nella produzione di Prosecco nata nel 1926 a nord di Treviso, festeggia i suoi primi cento anni di eccellenza mantenuti attraverso una forte connotazione territoriale e identitaria.
Con un export all’estero di oltre il 50% del suo fatturato, le uve del Prosecco doc locale, considerate fra le migliori d’Italia, si assaporano nelle occasioni di festa e di convivialità, vivaci e piacevolmente morbide.
Con un approccio innovatore e un pò ribelle, l’etichetta difende da sempre la sua unicità e si impegna a favore della tradizoone e della sostenibilità in tutta la filiera di produzione. Valori green accompagnati da una visione illuminata imprenditoriale e dal marketing che ne hanno consentito aggiornamenti decennali, crescita ed evoluzione.
Le colline e i vitigni del Prosecco Valdo, dal 2019, sono Patrimonio dell’Umanità Unesco e l’etichetta Valdo entra a far parte dell’Associazione Marchi Storici d’Italia, riconoscimento che ne attesta il ruolo nella storia imprenditoriale e culturale del Paese.
Al Teatro Gerolamo di Milano, la celebrazione ha raccontato come il Prosecco si è conquistato negli anni il rituale di fenomeno culturale, intrecciando memoria collettiva, costume e visione d’impresa, simbolo pure di italianità.
Pino Strabioli, esperto di costume, regista e conduttore televisivo, ha dialogato con Pierluigi Bolla, presidente di Valdo e seconda generazione alla guida dell’azienda, con due ospiti, la chef stellata interprete di una cucina sostenibile Chiara Pavan e il giornalista esperto di vino Giulio Somma.
Guardare ai risultati del passato con orgoglio ha fatto scaturire una promessa per un futuro di responsabilità: altri ceno anni di storia da scrivere per questo perlage unico, gioioso, che dona leggerezza ma porta anche con sé qualità da degustazione meditativa non indifferenti del Prosecco Superiore.
La famiglia Bolla, impegnata nell’ospitalità e nel vino fin dal 1883, quando Albano Bolla, proprietario di una locanda a Soave, decide di produrre vino per i propri ospiti e di portarlo nei migliori locali di Venezia e Milano e poi acquista la Società Anonima Vini Italiani Superiori, trasformandola in un decisivo percroso di sviluppo.
Pierluigi Bolla commenta: “Le cantine Valdo hanno spesso anticipato i tempi nelle loro scelte, con una visione centrata sul cliente e con un approccio che oggi definiremmo marketing oriented, alla perenne ricerca di unicità con logica quasi sartoriale nel forgiare uno vino riconoscibile, di facile bevuta eppure dalle profondità e complessità organolettiche".
Lo certifica anche Chiara Pavan, richiesto dai clienti nel suo ristorante e abbinato a menù raffinati, specialmente a base di pesce e crostacei, antipasti e verdure oppure delicati piatti di carne e altri diversi abbinamenti di gusto, tutti da scorpire.
Nello stabilimento a Valdobbiadene, l’uva Glera trova infatti la sua espressione più raffinata e innovativa, pronta a riscrivere ancora un altro secolo di storia.
In fase strategica, recentemente si è appena acquisita l’azienda agricola I Magredi, nelle Grave del Friuli, altri ettari di vigneti e patrimonio vitivinicolo di grande valore, destinato allo sviluppo di nuovi progetti enologici tra vini fermi, metodo Charmat e metodo classico.
L’azienda ha recentemente presentato Valdo Purø – Alcohol Free Blanc de Blancs, proposta dealcolata che interpreta alcune delle esigenze e tendenze contemporanee nelle bollicine.
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