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Benedetto Croce

Zegna, alla Milano Fashion Week l’inno al progresso che supera le convenzioni

Di Victor Venturelli

17 Gennaio 2022

Zegna apre la Milano Moda uomo 2022 presentando una collezione pensata per l’uomo contemporaneo, rappresentando ancora una volta l’anima innovativa del brand e del suo Direttore Creativo Alessandro Sirtori.

Zegna, guardare al futuro partendo dall’oggi

Che Alessandro Sirtori, creative director di Zegna, abbia abbracciato appieno l’anima del brand è cosa ormai risaputa dagli addetti ai lavori e dagli appassionati. Anche in occasione della Milano Moda Uomo 2022 il marchio ha portato in passerella quella che è diventata una vera e propria mission: il guardare al futuro partendo dal presente, senza mai dimenticarsi la tradizione. Un’evoluzione costante e una ricercatezza dei materiali e dei colori fanno di Zegna anno dopo anno uno dei brand più all’avanguardia dell’intero comparto.

Nel video che ha presentato la collezione una performance con ottanta ballerini, ideata dal coreografo francese Sadeck Waff, rappresenta le 160 mani che hanno cucito i capi, mentre la realtà aumentata celebra, alla fine del video, nel cuore di Milano, i 6000 dipendenti dell'azienda. Un tributo sincero al lavoro artigianale che da sempre accompagna il marchio.

“Osservo il mondo attraverso lo sguardo di Zegna. La realtà in cui viviamo ha bisogno di adattabilità, ci richiede di essere fluidi. Tradurre questa idea in abiti significa costruire una grammatica di forme e texture che matura e si consolida nel tempo, rispondendo alle esigenze del momento. Mi piace continuare ad esplorare la nozione di ibrido, perché è dal superamento di categorie convenzionali che nasce il progresso", afferma Alessandro Sartori.

Zegna, la collezione componibile per l’uomo contemporaneo

Una collezione studiata, pensata e realizzata per l’uomo contemporaneo. La sfilata prende vita dalle montagne e attraversa l’Oasi Zegna, un territorio ad accesso libero in Piemonte. Questa strada, conosciuta come la 232, è intessuta nella trama di tutto ciò che il marchio ha realizzato in 112 anni, la strada richiama un concept da sempre perseguito: creare il futuro nel presente seguendo i propri sogni.

Uno stile funzionale e personale, comodo e non conformista, portavoce di un'idea evoluta del look formale che passa senza soluzione di continuità dai grandi spazi aperti alla vita indoor.

Vero leitmotiv della collezione, un’idea di outfit componibile, stratificato dove la fusione di forme e funzioni facilita il movimento, la fluidità dei movimenti. La leggerezza degli abiti prende vita su silhouette nette. Sirtori reinventa il concetto del tre pezzi. Ecco così che la giacca, pantaloni e camicia-giubbino sono fatti dello stesso materiale ma in tre pesi diversi. Venduti anche separatamente, così da combinarli come si vuole con i giacconi ben strutturati, i pullover dall'effetto rammendati/rattoppati ma in Oasi Cashmere.

Zegna, esaltazione del made in Italy nel mondo

Forme e funzioni sono esaltate dalla scelta di tessuti densi, declinati in un ventaglio organico di colori, lana scuba, seta tecnica, denim di lana e l’inedito Oasi Cashmere definiscono le texture di look stratificati che fondono sfumature leggere color sale, bianco brina e grigio ardesia con note profonde di nero ebano e marrone mogano e accenti del color vicuna Zegna, ottone vintage e quarzo bordeaux scuro. La solidità generale delle superfici è interrotta da una riga tie & dye e jacquard che interpreta il nuovo segno grafico di Zegna, che ancora una volta si fa testimone del made in Italy nel mondo, incarnando nel brand i concetti di evoluzione e innovazione.

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